La festa di Natale dello Special Team
PAVIAOltre 10 anni di attività, un gruppo affiatato, un metodo che funziona: l'Annabella Special Team '87, la squadra di pallacanestro composta da bambini e ragazzi con disabilità mentale e normodotati, rinnova immagine e mission, per coinvolgere altri atleti e volontari. Oltre 40 bambini accompagnati dai genitori hanno festeggiato il Natale nella palestra di San Mauro, dove si allenano e a tutti lo staff , coordinato da Chico Falerni, ha donato a ognuno un canestro in miniatura e un calendario. «Il primo a Don Tassone - spiega Falerni - lui e la Sanmaurense ci concedono due palestre dove possiamo allenarci. In occasione del Natale, l'associazione ha presentato il nuovo sito, più ricco di immagini e contenuti, la nuova brochure e un calendario con le foto di ragazzi e istruttori, in offerta per raccogliere fondi a sostegno delle attività. Un intenso viaggio per immagini, che racconta il progetto sportivo, nato nel segno del gruppo storico dell'Annabella Pavia che portò la pallacanestro pavese in Serie A, attraverso i volti dei suoi protagonisti: gli atleti (bambini, ragazzi e adulti), gli istruttori e i genitori. L'idea alla base dell'iniziativa, sulla scia dall'esperienza sviluppata da Marco Calamai, giocatore e tecnico di Serie A, è utilizzare la pallacanestro come linguaggio universale per aiutare gli atleti 'speciali' a entrare in relazione con il mondo: il passaggio come scambio, le regole del gioco come fondamentale strumento per crescere insieme, il tiro a canestro per alzare lo sguardo solitamente puntato verso terra. Dai primi corsi nel 2006, con la direzione tecnica affidata a Enrico "Chicco" Falerni e il sostegno dei fratelli Ravizza, oltre cento tra bambini e ragazzi hanno giocato con il gruppo degli istruttori volontari coordinato dal coach Andrea Fiocchi. Con risultati eccellenti: «Molti dei nostri atleti, il primo giorno, arrivano disorientati e frastornati - racconta Andrea Fiocchi - Poi l'esperienza di stare insieme li trasforma, e quando li vedi passare ai compagni e poi alzare la testa e tirare a canestro, è una soddisfazione immensa». «Fanno progressi anche a casa - conferma Giuseppina Fois, coordinatrice del gruppo genitori - sono sempre più autonomi nei piccoli gesti di ogni giorno». Tra i più attivi sostenitori, oltre all'Annabella dei fratelli Ravizza, anche il Panathlon Pavia, che ha contribuito a far nascere il progetto, e l'Oratorio San Mauro». (m.sc.)