Broni sconfitta, pubblico deluso

BRONILa Passalacqua Ragusa della ex Agnese Soli (salutata alla fine dai Viking con il coro coniato per lei due stagioni fa) vince meritatamente sul parquet del PalaBrera. Broni subisce la terza sconfitta consecutiva (Schio, Lucca e Ragusa) e mantiene l'ottava posizione, l'ultima utile per evitare i playout, solo grazie ai risultati che arrivano dagli altri campi. Da diverse settimane bisogna però guardare troppo cosa fanno le altre per sperare di continuare a sperare, perché la Broni vista stasera può perdere contro chiunque. Di fronte alla prima difficoltà, la squadra di coach Roberto Sacchi si scoraggia, e quando cerca di reagire è troppo tardi per rimettere in piedi una sfida che le siciliane, pur prive di una giocatrice fondamentale come Dearica Hamby, gestiscono senza problemi, rimanendo avanti nel punteggio per oltre 34 minuti. Le Aquile penetrano con facilità sotto canestro e quando non segnano trovano i falli delle oltrepadane, o comunque smarcano le tiratrici dalla distanza. Consolini, Spreafico, Kuster e Ndour piazzano sei bombe che spezzano le gambe alla formazione di casa, proprio nei momenti in cui pare poter rinvenire. A 4'37" dalla fine del primo quarto il pubblico accoglie con un lungo applauso l'ingresso della neo arrivata Chatilla van Grinsven: la pivot olandese lotta, ma onestamente non si poteva aspettare un miracolo da una ragazza giunta in Oltrepo giovedì pomeriggio e con alle spalle solo due allenamenti. Deve chiaramente entrare ancora negli schemi, anche se lotta e ci prova, ma però le manca il ritmo e la lettura del gioco delle compagne. Il -15 finale rispecchia ampiamente quanto visto sul campo. Coach Sacchi dal primo minuto deve utilizzare Valentina Gatti come pivot, e la ex Torino produce anche due bei canestri nel pitturato, ma non appena coach Giovanni Recupido rivede la difesa, Ragusa inizia a mettere in apnea l'attacco delle biancoverdi locali, che col passare dei minuti perdono contatto e fiducia in se stesse, permettendo alle ospiti di prendere un vantaggio che arriva a +20 (30-50), uno scarto di sicurezza perché Broni si sveglia solo nel finale, quando inizia a difendere abbastanza bene, ma in attacco continua a litigare con il canestro. Troppi errori da sotto, tiri facili che non vengono concretizzati dopo aver fatico a costruire delle belle azioni, liberi buttati alle ortiche. Insomma una partita da dimenticare rapidamente perché sabato prossimo si torna nuovamente sul parquet e si va in quel di Vigarano, la squadra che nel girone di andata fu capace di segnare 40 punti nel primo quarto al PalaBrera. In un campionato così corto, bisogna subito lasciarsi alle spalle una prestazione opaca e provare a ritrovare il giusto feeling. Il pubblico era molto deluso e, forse per la prima volta, ha iniziato a lasciare le tribune quando mancava ancora una manciata di secondi alla fine.Franco Scabrosetti