Santa Clara, due mesi per aprire il cantiere della nuova biblioteca
di Stefania PratowPAVIAPer il progetto che punta a realizzare un polo della cultura nell'ex monastero di Santa Clara ormai è scattato il conto alla rovescia. L'appalto da oltre 1 milione e mezzo di euro è stato affidata e l'intervento dovrebbe iniziare entro febbraio. Intervento che consentirà di accogliere il prezioso patrimonio di volumi del sistema bibliotecario della città. Non solo. In una delle sale ristrutturate dell'ex caserma Calchi troveranno posto anche spazi di coworking. «Abbiamo preso spunto dalle moderne biblioteche francesi che accolgono anche luoghi di coworking - spiega l'assessore all'urbanistica Angelo Gualandi -. Si tratta di uno spazio lavorativo condiviso, utile soprattutto ai giovani che potrebbero risparmiare sulle spese d'affitto». L'intervento, avverte l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Magni, dovrebbe partire entro febbraio. «Stiamo spingendo sull'acceleratore per sveltire le procedure, sottoscrivere il contratto con l'azienda e provvedere ai lavori inseriti in questo lotto che comporta una spesa complessiva di circa 3milioni di euro», fa sapere Magni, ricordando che toccherà alla MGC srl, ditta con sede ad Ivrea, occuparsi dell'allestimento dei compattatori, «quelle strutture che serviranno a contenere i libri che ora si trovano nelle biblioteche Bonetta e Ragazzi, ma anche dell'Archivio storico», sottolinea l'assessore alla cultura Giacomo Galazzo. Il progetto, che prevede anche il recupero dell'ala sud ovest, aveva ottenuto da Fondazione Cariplo un finanziamento da 1milione e 400mila euro, «risorse fondamentali per arrivare alla sua conclusione», sottolinea magni. Nell'ex monastero che risale alla metà del 1200, adattato a collegio alla fine del '700 e diventato poi caserma, troveranno posto anche sale polivalenti, spazi di servizio ed espositivi, uffici e servizi commerciali, un intervento di restauro complesso, eseguito sotto il controllo della Soprintendenza per i beni architettonici, avviato nel 1996 e poi rimasto bloccato per anni per proseguire con l'amministrazione Cattaneo che aveva incassato circa 7milioni di euro dallo Stato. Ora il sindaco Depaoli e la sua giunta hanno fatto ripartire il piano che ha l'obiettivo, sottolinea Gualandi, di «inserire un nuovo tassello nel più ampio processo di rinnovamento del sistema bibliotecario, con il coinvolgendo delle biblioteche di quartiere e di quella d'arte del castello». L'amministrazione fa anche sapere che a breve verrà eseguita la progettazione esecutiva degli interni e degli arredi dell'intero complesso, con progetto curato da Alterstudio Partners, uno dei più qualificati studi italiani di architettura ad occuparsi di poli culturali, vincitore della gara comunale. Resta in attesa di trovare un privato interessato ad investire nel recupero della porzione ovest, in cambio della cessione di alcuni spazi.