Candia va dall'avvocato «Tariffe Clir troppo alte»

SARTIRANA Domani, alle 9.30, il consiglio comunale discuterà della posizione del sindaco Ernesto Prevedoni Gorone, per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sul fallimento della Magic, azienda di mangimi di Bogolese, in provincia di Parma. L'accusa formulata dalla Procura di Parma a carico di Prevedoni Gorone, sindaco di Sartirana dal 2009 alla guida di una lista civica di centrodestra, è bancarotta semplice, reato che prevede la reclusione da sei mesi a due anni. In aula consiliare il sindaco risponderà alla richiesta presentata dalla minoranza "Ricostruiamo Sartirana", guidata da Luisa Dallera. Prevedoni Gorone dal 2006 al 2008, in rappresentanza della Deutsche Bank, era stato consigliere d'amministrazione della ditta che ha dichiarato bancarotta nel settembre 2012: con lui devono rispondere del dissesto finanziario l'ex presidente Giuseppe Lina, 9 consiglieri d'amministrazione in carica dal 2005, 5 ex sindaci e un revisore dei conti. All'inizio del 2017 il pubblico ministero Paola Dal Monte aveva depositato l'avviso di fine indagine per l'inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza chiedendo il rinvio a giudizio dei 17 indagati. (u.d.a.) CANDIA Il Comune di Candia si affida a un legale per «capire la situazione della tariffa dovuta al Clir». La giunta guidata dal sindaco Stefano Tonetti ha incaricato l'avvocato di Casale Monferrato Enrico Dagna «per l'assistenza nei rapporti con Clir spa». In sintesi, il Comune di Candia farà esaminare dal legale monferrino le pratiche relative alle tariffe versate dai 42 Comuni lomellini che si appoggiano al Clir per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.«Oggi - spiega Tonetti - noi versiamo poco meno di 110 euro per abitante pur avendo la raccolta con il sistema a calotta: ci era stato spiegato che l'introduzione di questo sistema avrebbe comportato un risparmio per i Comuni "virtuosi", ma così non ci sembra. Dunque attenderemo l'esito del lavoro assegnato al legale casalese e poi trarremo le nostre conclusioni». Candia sembra dunque pronta a seguire le orme di Robbio e Cilavegna, da tempo "dissidenti" nei confronti del presidente Manuel Elleboro.In effetti, tra i 42 Comuni ci sono differenze di tariffe: quello più avvantaggiato è Parona, che versa 56 euro ad abitante non avendo in carico lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per via della presenza dell'inceneritore di Lomellina Energia sul suo territorio. Fra chi paga meno ci sono Ferrera Erbognone e Pieve Albignola, sotto i 75 euro l'anno di media per cittadino: all'estremità opposta si trovano Lomello, Nicorvo, Zeme, Confienza e Cozzo, sopra i 110 euro. «All'inizio 2018 emetteremo il bando di gara - conferma il sindaco di Robbio Roberto Francese -. Ormai ci sono troppe disparità di prezzi all'interno della stessa società: in poche parole, chi fa la differenziata porta a porta come Robbio non è premiato: noi siamo convinti che si possa risparmiare ancora fino al 15% e in questo modo far diminuire le tariffe ai cittadini. Senza contare che questo metodo tariffario penalizza chi possiede più azioni, come Robbio, perché in passato aveva aderito all'aumento di capitale». Robbio possiede il 7,10% della società dei rifiuti, pari a 24.506 azioni, e Cilavegna il 3,59%, pari a 12.384 azioni: davanti a loro ci sono Mortara (13,9%), Gambolò (8,72%) e Mede (7,99%). «Mi chiedo - conclude Francese - perché tra Robbio e Cilavegna, con lo stesso numero di abitanti, ci sia una differenza di quasi 10 euro in media ad abitante: la risposta è che noi spendiamo di più perché possediamo più quote. Non è accettabile». Umberto De Agostino