«Quel distributore ormai abbandonato è un'area degradata»

di Fabrizio Merliw PAVIAL'ex distributore di carburante, in via Bramante, è chiuso ormai da alcuni anni e i cittadini di via dei Mille si lamentano perchè nel frattempo si è trasformato in un ricettacolo di rifiuti. Si tratta di una situazione ben nota al Comune, ma al Mezzabarba, sino a questo momento, hanno fatto tutto quanto era in loro potere. Spetta all'Eni, proprietaria dell'impianto, intervenire per la bonifica e il ripristino dell'area.Il chiosco del distributore si trova immediatamente al di sopra dell'area che ospita il campo nomadi. Da alcuni anni è stata dismessa e quello che era il piazzale del distributore è recintato da una cancellata. Questo ha creato una situazione di degrado, come quasi sempre accade con le aree abbandonate. Così, in breve tempo, nel perimetro si sono inziati ad accumulare rifiuti. Il Comune provvedeva periodicamente a far ripulire l'area, ma tra le crepe del piazzale in cemento si sono fatte spazio delle piante infestanti e, nel complesso, la sensazione che si ricava da questo angolo è di incuria. «È una delle prime immagini che si presentano agli occhi di chi entra in città - dice un residente - e non è proprio un bel biglietto da visita per Pavia. Senza contare l'incuria e i rifiuti che, periodicamente, vi vengono abbandonati». La soluzione, però, rischia di non essere immediata. La proprietà dell'impianto fa capo all'Ente nazionale idrocarburi (l'E ni) al quale, dunque, spetta anche il compito di procedere alla rimozione della cisterna sotterranea, alla bonifica del terreno e al ripristino dell'area nelle stesse condizioni in cui si trovava prima che l'impianto di distribuzione iniziasse a funzionare. La società ha già depositato in Comune, all'ufficio ecologia, il piano per la bonifica e il documento ha avuto il benestare dei funzionari responsabili. Inoltre, è stata avviata anche una campagna di monitoraggio delle acque di falda, sempre a spese dell'Eni. L'obbiettivo è verificare di quanto i carburanti siano filtrati nel terreno e, su questa base, intervenire con uno scavo che rimuova la terra contaminata. La procedura è in corso e ben difficilmente l'intervento verrà portato a termine entro la fine dell'inverno. Nel frattempo i residenti e i titolari delle attività che si trovano in questa zona dovranno pazientare. Purtroppo i distributori dismessi sono un problema che riguarda anche altre zone cittadine, come viale della Libertà, dove le aree in attesa di un recupero funzionale sono due.