Emiliano: il Tap come Auschwitz
di Nicola CordawROMAIl flusso di gas dalla Russia è stato ripristinato dopo circa 12 ore dall'incidente in Austria, ma Italia scoppia la guerra tra Emiliano e Calenda. «Baumgarten come Melendugno» ha attaccato il governatore della Puglia in forte polemica con il ministro che difende il contestato progetto della Tap che porterà il gas dall'Azerbaijan sulle coste pugliesi. Ai microfoni di Radio Capital, Emiliano ci va ancora più duro nelle critiche a un cantiere che «sembra Auschwitz» dove «stanno militarizzando una zona e hanno alzato un muro di cinta con filo spinato». Accostamento «grave e irrispettoso» replica Calenda, che lo invita «a rientrare nei limiti di un confronto civile». Il governatore poi torna sui suoi passi e si scusa «per aver utilizzato un paragone oggettivamente sbagliato». Scuse registrate ma lo scontro, durissimo, tra i due resta. Sull'approvvigionamento di gas è stata la società Snam a comunicare che i flussi dal gasdotto che passa per Tarvisio sono stati ripristinati in tempi brevi. Il Ministro ha poi rassicurato sul ricorso agli stoccaggi utilizzati nelle ore di blocco, «intaccati in minima parte» e che comunque l'incidente non avrà un effetto rincaro sulle bollette dei cittadini. Ciò, nonostante il prezzo all'ingrosso dopo l'incidente sia raddoppiato «in uno scenario di aumento generalizzato» come ha ammesso l'ad dell'Eni Mario De Scalzi. Il governo ritiene una priorità la sicurezza delle forniture di gas e la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento. «Abbiamo una dipendenza energetica del 45% con picchi di due terzi nella stagione fredda», spiega Calenda, ricordando la crisi ucraina nel 2009 e rilanciando l'importanza «fondamentale» del gasdotto Tap in realizzazione in Puglia. Un cantiere contestato da una parte della popolazione locale e più volte bloccato dai manifestanti.Da settimane la "guerra del gas" per Emiliano è anche "guerra all'acciaio" dell'Ilva. Sul decreto del governo studiato per attirare investitori, pende un ricorso della Regione che ha fatto partire le prime scintille tra ministro e governatore. Ieri Emiliano l'ha accusato di pensare solo alle lobbie del gas e del carbone e di preoccuparsi poco della salute dei cittadini.Ma sono le parole sul «cantiere che sembra Auschwitz» a scatenare lo scontro istituzionale. «Mancano solo le scie chimiche» dopo l'accusa di difendere insieme le lobbie del gas e del carbone, commenta con qualche ironia Calenda, che insiste nella necessità di utilizzare sempre di più il gas per energia nella fase di transizione che porterà entro il 2025 all'azzeramento del carbone. Dopo l'incidente austriaco, Emiliano insiste sulla pericolosità dell'impianto in costruzione: «Come in Austria anche quella di Melendugno è una stazione di decompressione, siamo favorevoli al Tap, ma con un approdo a Brindisi». A contestare sul piano tecnico Emiliano è il country manager di Tap Italia, Michele Mario Elia, secondo cui «in Puglia non ci sono pericoli» perché il terminale di ricezione è molto diverso dall'impianto di Baumgarten. «Confermo che non manipola gas né lo immagazzina - ha spiegato - si tratta solo di un impianto di trasferimento del gas dalla nostra condotta a quella Snam, un impianto che sarà realizzato con tecniche d'avanguardia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA