Pagine e parole nel calendario del Carmine
«Cosa c'è scritto lassù?». Don Daniele pone la domanda ma non aspetta la risposta. Prende una scala per avvicinarsi al dipinto appena restaurato, nella quarta cappella di destra. Vi sale in cima e scatta una fotografia al particolare iconografico che gli interessa, poi scende. «Nella scena - e il parroco del Carmine mostra l'immagine ora sul cellulare - sono raffigurati un angelo e la Madonna che stanno porgendo un foglio fittamente scritto a un uomo bardato di rosso. Che significa? Cosa sta succedendo? Le lettere si leggono, però bisogna decifrarle per capire». Si rivolge così alla professoressa di Storia dell'architettura Luisa Erba, che si trova in chiesa a chiacchierare con lui per puro caso.La docente universitaria, incuriosita, si fa mandare su WhatsApp la foto; la sera stessa, dizionario latino-italiano alla mano, si mette a tradurne il testo. «Don - Luisa Erba il giorno dopo telefona a don Daniele Baldi entusiasta - nel quadro la Vergine sta consegnando il Privilegio sabatino al futuro pontefice Giovanni XXII. È una solenne promessa, per la quale i fedeli che indossano lo scapolare carmelitano hanno il paradiso assicurato il primo sabato dopo la propria morte. Don, nella chiesa del Carmine, a Pavia, ci sono tantissimi dipinti e affreschi che raffigurano libri e testi scritti. Sembra che questi muri siano fatti apposta per essere letti. Perché non facciamo uno studio iconografico al riguardo?».Il parroco accoglie subito la proposta e lo studio si fa. Quello che ne esce è il calendario 2018 della parrocchia, intitolato "Scripta volant - Le pagine e i libri del Carmine", che presenta fotografie di Fiorenzo Cantalupi, acquistabile con offerta libera direttamente in chiesa.«Il calendario serve per far conoscere la ricchezza storica, artistica e culturale del monumento - spiega don Baldi - ma anche per aiutarci a raccogliere fondi per affrontare le ingenti spese di restauro che tali ricchezze esigono. Il tema scelto per il 2018 è molto affascinante, in quanto spinge le persone a non guardare soltanto la bellezza cromatica o figurativa dell'iconografia ecclesiastica, ma a leggerla, a leggerne il significato profondo attraverso la parola, la quale è il mezzo fondamentale per trasmettere la fede. Non a caso Cristo, nella tradizione cristiana, è il Verbo fatto carne che abita in mezzo a noi; è la parola incarnata». Per tale motivo, in copertina al calendario è stato messo il Gesù bambino della controfacciata, che ha in mano un piccolo libro di preghiere. Per gennaio si vede un dettaglio dell'affresco dell'ottava cappella a sinistra: le tavole dei dieci comandamenti (che ritornano in una scultura del pulpito, seppur in ebraico).Febbraio mette in mostra l'affresco che si trova sul semipilastro sinistro del presbiterio, che riporta la scritta leggibilissima "Entrato nella via del Signore, ho conquistato il cielo". «Nel lavoro abbiamo inoltre ricordato che la Madonna è spesso rappresentata con in mano un libro - continua Luisa Erba - perché è la devota per eccellenza, però pure colei che per prima ha trasmesso la cultura a Cristo, essendone la madre. Diverse sono poi le immagini del Vangelo. Per la pagina di giugno abbiamo scelto un quadro della sesta cappella a destra, con la bolla di Onorio III. Abbiamo infine concluso con un affresco della cappella del Sacro Cuore: san Tommaso d'Aquino intento alla scrittura». Aggiunge il parroco: «Il calendario aiuta a comprendere l'importanza delle Sacre Scritture e della cultura per la Chiesa. I cristiani sono infatti il popolo dei libri, della Bibbia, sebbene capita che se lo dimentichino». Gaia Curci