Guardie mediche, tagli bloccati

BRONIGuardie mediche a rischio in provincia: bloccato il progetto di chiusura presentato da Ats.Rimane alta la tensione. Da un lato il primo cittadino di Broni, Antonio Riviezzi, presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci in Ats, annuncia che l'ordine del giorno sulla riorganizzazione è stato tolto dall'assemblea del prossimo 13 dicembre. Ma secondo Maurizio Ordali, sindaco di Santa Maria della Versa, una delle cittadine interessate, il provvedimento va completamente cancellato, non solo "congelato", perché lo spostamento della guardia medica a Stradella sarebbe un danno gravissimo per alcune impervie frazioni dell'alta valle, che si spinge fino al confine con Piacenza. «Il consiglio di cui sono presidente - spiega Riviezzi - è stato contattato dai colleghi che potrebbero vedere spostare la guardia medica dal proprio Comune in un altro, a volte molto distante. Ci hanno chiesto di avere un incontro con i vertici e i dirigenti dell'Ats. Così abbiamo deciso di riunire un consiglio di rappresentanza allargato a quei sindaci interessati, in modo da creare le condizioni affinché si potessero confrontare con i dirigenti». Le parti rimangono distanti: «I sindaci coinvolti - continua Riviezzi - si sono mostrati molto contrariati. Quindi abbiamo deciso di stralciare l'ordine del giorno sulla riorganizzazione delle guardie mediche, che avremmo dovuto portare nell'assemblea del 13 dicembre. Abbiamo invitato i dirigenti dell'Ats ad aprire un confronto con i sindaci interessati, per trovare una mediazione che possa portare ad un clima più favorevole per la discussione ed approvazione. A nome del consiglio, auspico che tra dicembre e gennaio si possa trovare una soluzione che permetta di superare questo momento di attrito. Sono fiducioso si arrivi ad una proposta condivisa». Tra le zone interessate dal taglio della guardia medica c'è Santa Maria e tutta la valle Versa: «Dovrebbero rendersi conto di dove arriva il territorio dell'alta val Versa, - attacca il primo cittadino Maurizio Ordali - Non bisogna limitarsi a Ruino, Canevino o Volpara, ma andare a vedere dove si trovano le piccole frazioni di questi Comuni. Ad esempio Ruino arriva a Torre degli Alberi, per non parlare poi della discesa che porta verso il confine con la provincia di Piacenza, anche lì ci sono delle frazioni di Ruino. In alcuni casi ci sono delle strade non asfaltate». Il primo cittadino è deciso a lottare: «Se per gli abitanti di queste frazioni è già complicato raggiungere Santa Maria della Versa, figuriamoci Stradella. - dice Ordali - Aver tolto il progetto dall'ordine del giorno è un passo di 30 centimetri su una distanza di 10 metri. La riorganizzazione va stralciata definitivamente, non deve più essere portata sul tavolo della discussione. Ripeto ancora una volta, bisognerebbe togliersi i mocassini e mettersi gli scarponi per raggiungere questi piccoli centri. Come Comune di Santa Maria siamo disposti a pagare l'affitto del locale della guardia medica». Nelle scorse settimane in valle Versa è stata promossa una raccolta firme in sette Comuni (Santa Maria della Versa, Montecalvo Versiggia, Golferenzo, Volpara, Canevino, Ruino, a cui si è aggiunta Rovescala), e altri sindaci della zona si stanno muovendo a livello politico. La tensione rimane alta. Franco Scabrosetti