ll killer in cella chiede libri sull'ebraismo

È al momento un giallo il ritrovamento di un cadavere con la testa mozzata e senza braccia a Caltagirone, comune nella provincia di Catania, noto per le ceramiche. Gli investigatori stanno cercando elementi per risalire all'identità della vittima, forse un romeno di circa 50 anni. A fare la sconcertante scoperta, nel giorno della festa dell'Immacolata, sono state alcune persone a passeggio con i cani in contrada Semini. Camminando in una pineta, hanno notato quello che da lontano sembrava un manichino, ma quando si sono avvicinati si sono trovati davanti la scena horror. Una prima ipotesi degli investigatori dell'Arma è che la mutilazione sia stata compiuta per impedire l'identificazione della vittima dal volto o dalle impronte digitali. Appena ha varcato la soglia del carcere di Monza (foto) , nel primo colloquio con l'operatore, in piena notte, ha parlato della sua conversione all'ebraismo, religione di cui ha chiesto alcuni libri per continuare a studiare e proseguire il percorso cominciato tre anni fa. È sorvegliato a vista 24 ore su 24 dagli agenti di polizia penitenziaria e si trova da solo in una cella al momento senza tv, Mattia Del Zotto, il 27enne di Nova Milanese arrestato mercoledì sera con l'accusa del triplice omicidio dei nonni paterni e di una zia e del tentato omicidio di altre cinque persone, tra cui i nonni materni. Tutti, a suo dire «impuri», sono stati avvelenati con il tallio, sostanza che ha acquistato online a settembre da un'azienda di Padova.