Bocciatura della Uefa Fassone: «Impossibile soddisfare le richieste»
MILANO «Recentemente la commissione della Uefa ci ha fatto delle richieste oggettivamente impossibili da accontentare, da parte non solo del Milan ma di qualsiasi club». Marco Fassone conferma implicitamente che il club rossonero non è riuscito a soddisfare i requisiti posti dal Financial Body, che si riunirà oggi a Nyon per valutare la prima richiesta di Voluntary Agreement mai pervenuta. E si va verso un "no", in base alle indiscrezioni riportate da vari giornali alla vigilia. «Un funerale anticipato», l'ha definito l'ad rossonero, «sorpreso e amareggiato» per quella che sembra una fuga di notizie, di fronte alla quale la Uefa ha parlato di indiscrezioni «infondate», precisando che la commissione «ad oggi non ha ancora preso una posizione definitiva». Quella sarà ufficializzata «la settimana prossima»: se effettivamente verrà respinto l'accordo che deroga al Fair Play Finanziario per i conti dell'ultimo triennio evitando sanzioni, per il Milan si profila in primavera la possibilità del Settlement Agreement, una sorta di patteggiamento con sanzioni che includono la multa (Inter e Roma se la sono cavata con 20 e 6 milioni), limitazioni alla rosa, fino all'esclusione dalle coppe. Un paio di mesi fa Fassone ha presentato un nuovo business plan quadriennale, con prospettive più caute di ricavi. Il «moderato ottimismo» con cui l'ad il 9 novembre ha concluso l'udienza davanti alla commissione presieduta dall'ex primo ministro belga Yves Leterme, si è raffreddato nelle ultime settimane, soprattutto dopo l'inchiesta del New York Times che ha gettato nuove ombre sulla solidità del proprietario cinese, Li Yonghong. Poco dopo la Uefa ha chiesto ulteriori approfondimenti, soprattutto riguardo al debito rossonero.