Aziende a caccia di profili tecnici
PAVIAI profili tecnico-scientifici sono quelli più difficili da assumere secondo Confindustria che, nel dossier Orientagiovani, sottolinea come il mercato del lavoro abbia necessità soprattutto di professionalità tecnico-scientifiche, che rappresentano il 39% del fabbisogno, seguite dalle professioni dei servizi (21%), impiegatizie (12%), da operai specializzati e artigiani (10%). Nel report realizzato dall'associazione di categoria l'indice è puntato contro scelte scolastiche che non tengono conto delle reali necessità del mercato occupazionale, al punto che «il 40% della disoccupazione giovanile dipende dal percorso intrapreso». Ecco perché diventa fondamentale migliorare la sinergia tra imprese e scuola. Le imprese nei prossimi 5 anni avranno bisogno di «200mila superperiti da assumere in tutti i settori», in quanto, con il processo innescato dall'industria 4.0 serve una formazione che vada di pari passo con le tecnologie. E, sempre secondo il dossier, nel 2020 il fabbisogno di laureati indica ai primi posti economisti, statistici, ingegneri, giuristi e formatori.