Concerto per l'infopoint del Tribunale

Un'orchestra di disabili, accompagnati da musicisti professionisti, suona Beethoven, Dvorák e Gershwin. Esegue spartiti complessi in maniera semplice, senza togliere nulla alla loro riconoscibilità compositiva, né alla potenza comunicativa. L'orchestra, di Milano, si chiama Esagramma e si esibisce oggi, alle 19.30, nella cappella del Sacro Cuore (via Colombo 10), in occasione dell'inaugurazione del nuovo punto informativo dell'Ufficio tutele del Tribunale di Pavia, punto informativo voluto dal giudice Lucio Nardi, presidente dello stesso Ufficio. All'evento partecipano il presidente della Corte suprema di Cassazione Giovanni Canzio, giuristi e magistrati, oltre che le tre associazioni di volontariato grazie alle quali il punto informativo è possibile: Adelchi onlus, San Riccardo Pampuri onlus e Anita.«L'ensemble - spiega Gabriele Rubino, coordinatore di Esagramma - è costituito da venti ragazzi affetti da ritardi mentali, sindromi genetiche e autismo, e da altri venti membri che sono tutori e professionisti. L'età va dai 12 anni ai 60, con una maggioranza di adolescenti. Dotati di violoncelli, violini, arpe, timpani e campane tubolari, insieme propongono un repertorio molto classico: una suite sinfonica da "Porgy e Bess" di George Gershwin, un adattamento della "Sinfonia dal nuovo mondo" di Antonín Dvorák e la finale della sinfonia n.9 di Ludwig van Beethoven, cioè l'"Inno alla gioia"». Il messaggio che si vuole trasmettere è che la musica è accessibile a tutti, non importa quanto sia articolata o antica; che la musica insegna a gestire le emozioni, ad entrare in relazione con il prossimo in maniera positiva e che è in grado di unire gli individui più diversi.«Ciascun componente di Esagramma ha frequentato un corso di musicoterapia orchestrale - chiarisce Rubino - il quale risulta utilissimo per chi soffre di disabilità psico-fisiche, in quanto il gioco delle parti dell'orchestra polifonica costringe a mantenere uno stretto contatto con il collega che sta affianco, cercando di realizzare un qualche suono armonico che sia ben godibile e comprensibile dal pubblico, quindi che necessita sempre serenità da parte dell'esecutore. L'ensemble, in cinque anni di vita, ha alle spalle già 150 spettacoli, a cui è stato ogni volta ben accolto: l'impatto forte con la platea è diventata una sua prerogativa imprescindibile». Il concerto è seguito da un brindisi. Ingresso libero.Gaia Curci