Farmacie e asilo Gavina, scontro in aula
VOGHERATensione in consiglio comunale su farmacie, asilo Gavina e bonifica Recology. La maggioranza, per oltre un'ora presente a ranghi ridotti (con il rischio che la seduta saltasse per mancanza del numero legale) incassa comunque il via libera alla maxi-variazione di bilancio, perno dell'operazione di risanamento finanziario (da oltre due milioni di euro) che nei prossimi tre anni consentirà all'ente il riequilibrio entro i parametri indicati dalla Corte dei conti.Sulle farmacie comunali, l'assessore Gianfranco Geremondia ha ribadito che è in fase di valutazione l'ipotesi di un passaggio della gestione all'Asm, suggerito in particolare dalla carenza di personale, e ha aperto alla possibilità (caldeggiata dalla Lega, con il consigliere Albini) di uno spostamento degli esercizi 2 e 3, che attualmente si trovano in viale Repubblica e via Emilia. Quanto al Gavina, l'assessore al welfare Simona Virgilio ha precisione che una decisione definitiva non è stata ancora precisato che tutte le opzioni sono in campo, dal mantenimento del nido con numeri ridotti, al suo accorpamento all'altro asilo di Pombio, fino all'esternalizzazione del servizio. «In ogni caso - ha sottolineato - l'amministrazione farà di tutto per tutelare le famiglie». Anche sui nidi, pesano le carenze di organico e il blocco delle assunzioni che non consente di farvi fronte (altre tre maestre andranno in pensione da qui al 2020). La risposta non ha però soddisfatto le opposizioni. Sia il capogruppo Pd, Pier Ezio Ghezzi, che quello della Lega, Marco Sartori, si sono detti insoddisfatti, attaccando le scelte della giunta in materia di asili. La dem Balduzzi ha posto l'accento su una legge del 2015 che avrebbe consentito l'assunzione di operatrici scolastiche ma a cui il Comune non avrebbe fatto ricorso.