La Ferrero chiama Pavia «Coltivate le nocciole»

PAVIANocciole pavesi: il progetto piace alla Ferrero. Fabio Sammicheli, agronomo che opera per conto della multinazionale leader dell'industria dolciaria, ha incontrato ieri mattina, nella sede del Consorzio Forestale della Provincia di Pavia, una cinquantina di agricoltori, illustrando loro le opportunità per lo sviluppo della coltivazione del nocciolo. Un progetto promosso da Alberto Marchesi, presidente del Consorzio che, a suo dire, cambierà volto all'agricoltura pavese con 50 milioni di investimento garantiti da un fondo privato e da contributi regionali ed europei in otto anni. Presenti oltre agli agricoltori anche il consigliere regionale Vittorio Pesato (che sta seguendo il piano) , il presidente della Fondazione per lo Sviluppo dell'Oltrepo Pavese Riccardo Fiamberti, che intende aderire al progetto organizzando incontri con i sindaci e agricoltori delle fasce collinari e montane.Con loro alcuni tecnici agronomi provenienti da tutta la Provincia di Pavia. Quando saranno entrati in produzione i noccioli pavesi, la multinazionale Ferrero acquisterà il prodotto in Provincia di Pavia. Si preventiva per ora 5 mila ettari di terreni a coltura, per un indotto stimato di circa 20 milioni di euro all'anno. «Normalmente si parla di 600/700 piante ad ettaro che vengono messe a dimora in piccoli buchi - ha spiegato l'agronomo della Ferrero Fabio Sammicheli durante la visita ai terreni del Consorzio Forestale che si trovano vicino alla sede, sui quali sta avvenendo la fase di sperimentazione - Abbiamo effettuato nelle scorse settimane dei rilievi su dei terreni che si trovano in provincia di Pavia che son risultati positivi. Per avere un prodotto di qualità consigliamo un'irrigazione a goccia che comporta un certo tipo di investimento. Prima di realizzare un nuovo impianto è necessario effettuare un'analisi fisico-chimica del terreno per valutarne attentamente l'effettiva idoneità alla messa a dimora di piantine di nocciolo. Valutata l'idoneità del terreno scelto alla coltivazione del nocciolo, si può procedere alla preparazione del terreno per la messa a dimora delle piantine». E ancora: «La raccolta viene fatta con delle macchine spazzatrici a terra. La produzione media è tra i 25/30 quintali ad ettaro. Le nocciole vengono vendute anche a 4 euro al kgcon un prezzo medio che varia tra i 2.5 e i 3 euro».Perchè un progetto sul nocciolo in Provincia di Pavia? «Perchè la Turchia, che è il maggior produttore al mondo con l'80% di nocciole, vende quasi tutta la produzione proprio alla Ferrero. - Ha spiegato Fabio Sammicheli - Eventuali futuri embarghi politici e perdite sulla produzione hanno convinto l'azienda a coinvolgere altri Paesi: il Cile con 15 mila ettari, Georgia, Sudafrica, Australia con 3 mila ettari e Serbia con mille ettari. L'obiettivo della Ferrero in Italia, è quello di avere nei prossimi anni circa 20 mila ettari di noccioli messi a dimora». Il progetto italiano prevede di individuare nelle varie regioni, dei poli produttivi vocati alla coltivazione del nocciolo. Per adesso il progetto è partito in Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Basilicata, Molise, Puglia. Ora la Ferrero dopo i primi incontri punta su Pavia. Il progetto nocciola, nato nel 2014 da una iniziativa congiunta di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e la multinazionale italiana Ferrero, mira a raggiungere 2mila ettari di nuovi impianti di noccioleto entro il prossimo quinquennio con un + 30% dell'attuale superficie permettendo all'Italia di consolidare la sua posizione di produttore d'eccellenza mondiale. In Provincia di Pavia l'accordo tra il Consorzio Forestale e la Ferrero sarà siglato con l'industria dolciaria entro il mese di febbraio del 2018. I centri previsti di raccolta nelle tre aree provinciali saranno San Cipriano per l'Oltrepo, Vistarino per il pavese e Sartirana per la Lomellina dove verranno essiccate le nocciole prima di essere trasportate nei centri di lavorazione presenti sul territorio nazionale. Mattia Tanzi