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di PAOLO CAUZZISe state pensando a come metter mano al vostro giardino in questa stagione, sappiate che il periodo è quello giusto per fare due cose in particolare. La pulizia del secco (fogliame, rami caduti, erbacce e piante annuali che vanno tolte da vasi e terreno) e la pianificazione del giardino, in vista della bella stagione. Pulendo il giardino ci si accorge di quel che è morto e se è vero che mettere a dimora le piante è un lavoro che si può fare anche in primavera, farlo adesso ha il vantaggio di poter lavorare il terreno non ancora indurito dalle gelate. Chi ha tempo, quindi, ne approfitti, perché le piante messe a dimora adesso con l'inverno andranno a riposo ma in primavera la fioritura sarà migliore, perché avranno avuto più tempo per acclimatarsi nel loro ambiente naturale. Da cosa iniziare? Arbusti, siepi, rose, bulbi (tulipani, narcisi ecc...), erbacee perenni da siepe e anche gli alberi da frutto. Con alcuni accorgimenti fondamentali per la sopravvivenza della pianta: la buca nel terreno in cui la zolla sarà collocata deve essere molto più grande del vaso, in modo che le radici della pianta (di solito già piuttosto patite quando la tiriamo fuori dal vaso preso in vivaio) abbiano modo di espandersi e rinforzarsi senza dover bucare la terra già dura intorno. Per una zolla di 60 cm, per esempio, la buca dovrà essere larga almeno un metro, e per quanto riguarda la profondità nel terreno, bisognerà fare attenzione a non interrare il colletto della pianta. Per quanto riguarda i bulbi, è consigliabile rispettare le istruzioni, perché se per esempio piantiamo a 20 centimetri di profondità un bulbo molto piccolo che richiede una profondità di 3 o 4 centimetri, potrebbe anche non riuscire ad uscire. Viceversa, se appoggiamo sulla terra un bulbo che richiede una profondità di 20 centimetri, molto probabilmente non riuscirà a dare il meglio di sé. Anche se il bello della natura è che non esistono regole fisse. Infine il concime quando si mette una pianta a dimora. Se uso piante spontanee già abituate a crescere in natura non dovrete intervenire molto (non sono molte però le varietà autoctone che si possono reperire), ma per le piante ornamentali che si acquistano in vivaio, un po' di concime e terra nuova sono d'obbligo per aiutare la pianta e avere un buon risultato. L'Orto Botanico (via Sant'Epifanio 14) è aperto dal lunedì al giovedì 9-12.30 e 14.30-17 (il venerdì fino alle 12). L'ingresso è gratuito, la visita libera. Per informazioni e visite guidate: orto.botanico@unipv.it. ; 0382.22534 (associazione Amici dell'Orto Botanico).