Accordo sulle pensioni per 14.600 lavoratori

di Gabriele RizzardiwROMAUn intervento sulle pensioni, concordato con Cisl e Uil, via libera al rifinanziamento del bonus bebè chiesto a gran voce dai centristi di Ap e diverse ipotesi allo studio sull'esenzione dal superticket per accontentare anche gli esponenti di Campo Progressista. Sono alcune delle misure contenute nel pacchetto di emendamenti presentati dal governo alla manovra, che è al Senato e che dovrebbe approdare nell'Aula mercoledì prossimo. Nel 2019 saranno esonerati dall'aumento dell'età pensionabile a 67 anni 14.600 persone impegnate in lavori "gravosi", si legge nella relazione tecnica all'emendamento. Si prevede per il primo anno un costo di 100 milioni e nel triennio fino al 2021 quasi 385 milioni. Nella tabella della relazione tecnica si stimano gli effetti fino al 2027 quando lo stop riguarderà 20.900 lavoratori per 166,2 milioni di euro. Il pacchetto pensioni, a regime, vale 300,2 milioni di euro. La relazione tecnica mostra gli oneri dal 2018 al 2027: il primo anno gli effetti negativi per la finanza pubblica sono pari a 9,4 milioni per salire a 121,9 milioni nel 2019 e continuare poi a salire più gradualmente negli anni successivi. Diventano 15 le categorie di "lavori gravosi" (erano 11 quelle previste nell'Ape social) che vengono esentate dall'innalzamento automatico dell'età pensionabile a 67 anni dal 2019, sia per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia che quelle di anzianità. Le categorie che si aggiungono sono quelle dei braccianti, pescatori, operai siderurgici e lavoratori marittimi. Per rientrare nei requisiti bisogna avere svolto le mansioni gravose da almeno sette anni nei dieci precedenti il pensionamento ed avere una anzianità contributiva di almeno 30 anni. A cambiare rispetto alla legge Fornero è anche il meccanismo di adeguamento all'aspettativa di vita, che terrà conto anche dei "picchi negativi", cioè degli eventuali arretramenti della speranza di vita, e che non potrà essere di più di 3 mesi. Per il calcolo dello scatto di tutti i lavoratori si guarderà alla media del biennio di riferimento rispetto a quella del biennio precedente. Ma per il 2021, primo anno di attuazione delle novità, è già prevista una deroga tecnica, con il confronto tra il biennio 2017-2018 con il solo 2016 che avrà come effetto meccanico quello di "ammorbidire" il risultato finale. Ma il governo ieri non si è occupato solo di pensioni. Sul fronte welfare, il Senato ha anche trovato l'accordo per rifinanziare per i prossimi tre anni il bonus bebè, condizione posta da Ap come essenziale per il voto favorevole all'intera legge di bilancio. Il costo dell'assegno sarà di 185 milioni il primo anno, il 2018, e salirà a 403 milioni nel 2019 e nel 2020. Maggioranza e governo stanno ancora lavorando invece alla soglia per i figli a carico, altra misura pro-famiglia che Ap e il Pd puntano a portare a casa, e alla sanità. Buone notizie, insomma, sono in arrivo per le giovani famiglie. «Le cifre sono coperte» assicura Marcello Gualdani (Ap). Un risultato che fa brindare i centristi. «Siamo molto soddisfatti perché Ap ha vinto la sua battaglia sul bonus bebè. Uscito dai radar della legge di Bilancio, invece sarà integralmente rifinanziato per il prossimo triennio» dice Laura Bianconi. «È stata veramente una vittoria. Abbiamo lavorato tantissimo per trovare le coperture» aggiunge il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Governo e maggioranza sono al lavoro per dare anche un segnale sul superticket, provando almeno ad ampliare la platea degli esenti dal balzello regionale da 10 euro su diagnostica e visite specialistiche. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe quella di individuare una soglia "nazionale" di esenzione in base al reddito, più alta di quella fissata dalle singole Regioni. Altra ipotesi quella di ampliare le patologie croniche esentate. La riduzione del superticket resta tuttora in ballo, così come il finanziamento ad hoc dei farmaci oncologici e l'intervento sulle liste d'attesa. Parte delle coperture potrebbero arrivare dalla nuova web tax che, secondo i calcoli, potrebbe generare un gettito di 100-200 milioni nei primi anni e di un miliardo a regime.©RIPRODUZIONE RISERVATA