Sicurezza, confronto con il prefetto

SANNAZZAROI ponti malandati, la sicurezza della raffineria, i furti: quindici sindaci della bassa Lomellina e dell'area confinante oltrepadana a confronto, ieri pomeriggio, nella Sala degli Affreschi del municipio di Sannazzaro, con il prefetto di Pavia, Attilio Visconti. Sul tappeto grandi temi quali l'ordine pubblico, le infrastrutture, i bisogni del bacino. Il summit ha consentito di fare il punto della situazione in un territorio ove insistono importanti aziende a rischio (polo Eni, Oxon Italia, Enipower), dove presto sarà in attività una grande discarica di amianto e dove, con la chiusura contemporanea di due ponti (Geròla ed Agogna) su arterie di grande collegamento, sono sorte pesanti criticità nei collegamenti viari. Il prefetto Visconti ha verificato la condivisione dei problemi espressi dai sindaci presenti ed ha garantito il suo personale interessamento perché le problematiche emerse possano essere quanto prima portate all'attenzione dei ministeri competenti. In materia di viabilità i sindaci di Sannazzaro e Pieve Albignola hanno avanzato in particolare la richiesta di ridare slancio al vecchio progetto per la nascita di una casello autostradale sulla A7 nelle vicinanze della cascina Onorata. Roberto Zucca di Sannazzaro conferma: «Lo stesso Prefetto ha verificato lo stato insufficiente della rete stradale. Da qui la necessità di rinnovare l'idea di un casello autostradale a Pieve Albignola con la costruzione di una bretella tangente all'abitato che consenta al traffico pesante diretto alla Raffineria Eni di evitare il passaggio nel centro dei paesi e di ridare vigore all'economia locale dopo la traumatica e definitiva chiusura del pote sul Po della Geròla al traffico pesante». Tema sicurezza: presenti anche i comandanti provinciali di carabinieri e finanza, la stessa Provincia ed il nuovo questore Andrea Valentino. Tutti concordi nel riconoscere che, di fronte a furti e raggiri, si debba agire con fermezza applicando al massimo le regole della prevenzione e sollecitando la collaborazione diretta della cittadinanza. Ritenuta sufficientemente valida la dotazione territoriale dei sistemi di videosorveglianza. Quindi i nuovi progetti di controllo di vicinato come quelli già attivi in alcuni comuni pavesi e come quello in fase di decollo proprio a Sannazzaro, definito unanimamente una formula di prevenzione partecipata. Immigrazione: lo stesso Prefetto ha ammesso una generale diffidenza specie tra i vari strati della gente, ma ha invitato i sindaci all'accoglienza. Ed infine un cenno al rispetto ambientale del bacino che richiede la massima sensibilità generale. Insomma, un incontro prodigo di temi e di possibili soluzioni: un positivo segnale di vicinanza tra istituzioni e territorio. Paolo Calvi