Ring mondiale per Rebecca Nicoli
PAVIALa pugilessa pavese Rebecca Nicoli è partita alla rincorsa di un sogno mondiale. La Nazionale Youth di boxe femminile è arrivata in India dove, da oggi a domenica, sono in programma i campionati mondiali. Il teatro dei match sarà l'arena del Nabir Chandra Indoor Stadium di Guwahati (India). Alla competizione prenderanno parte 186 atlete provenienti da 38 Stati. Accompagnate dal team leader Enrico Apa e guidate dai tecnici Emanuele Renzini e Franco Piatti, saranno cinque le pugilesse azzurre che saliranno sul ring per rappresentare l'Italia. Assieme a Mery Di Bari (48 kg, 18 anni, società Filippella Boxe), Giovanna Marchese (51 kg, 17 anni, Fiamme Oro), Giordana Sorrentino (57 kg, 17 anni, Pugilistica Volsca) e Vittoria De Carlo (60 kg, 17 anni, DMS Team), ci sarà anche la diciottenne della Pugilistica Pavia Rebecca Nicoli (64 kg) uscita alla ribalta quest'anno con una vittoria al Torneo Nazionale di Chieti e due successi in altrettanti tornei internazionali. Rebecca, allenata dal maestro Gianni Birardi nella palestra al PalaRavizza della Pugilistica Pavia e che frequenta il Volta di Pavia, ha esordito a maggio del 2016 e, finora, ha disputato più incontri con la Nazionale (7) che con la società (4) del presidente Maurizio Niutta e del direttore sportivo Giancarlo Mezzadra, diventando un punto fermo della Nazionale Youth nella categoria dei 64 kg. Il suo record parla di otto vittorie, due sconfitte ed un pari. «Tra raduni con la nazionale e mancanza di avversarie perché è molto brava chiaro che con noi ha combattuto poco - spiega Mezzadra - Rebecca ha un pugno pesante, siamo soddisfatti ed orgogliosi che in soli due anni Nicoli abbia bruciato le tappe e sia ai mondiali». Birardi aggiunge: «Dal punto di vista tecnico, Rebecca è un pugile che predilige il lavoro offensivo, è molto brava sul pressing e sul contrattacco. Ha una dote naturale: la potenza con entrambe le mani. Ha fatto i guanti senza problemi con tutte le categorie di peso. Si è preparato molto per i mondiali, unico neo non ha lo stesso bagaglio di esperienza internazionale delle altre». (m. sc.)