«Balzamo non molestò nessuno»

PAVIA Dopo sei anni è stato completamente scagionato dall'accusa di molestie sessuali nei confronti delle ex dipendenti. Per Dario Balzamo, 63 anni, direttore della cooperativa Attiva (che a Pavia gestisce la residenza per anziani Villa Flavia), la fine dell'incubo è arrivata con una sentena della corte d'Appello di Milano che, accogliendo la richiesta del suo difensore, l'avvocato Massimo Marmonti, lo ha assolto con la formula "perchè il fatto non sussiste" dall'imputazione di violenza sessuale. Balzamo era stato denunciato da due ex dipendenti licenziate dai vertici della cooperativa. Le donne lo avevano accusato di avere abusato della propria autorità per indurle ad accettare palpeggiamenti e baci non graditi. Al processo di primo grado, celebrato a Pavia, nonostante il Pm avesse chiesto otto anni di reclusione, il collegio aveva ritenuto fondate le parole di una sola delle due accusatrici. Per l'uomo, quindi, era stata pronunciata una condanna a 1 anno e 10 mesi. L'avvocato Marmonti ha presentato ricorso in appello e, alla discussione, ha prodotto gli "statini" della ex dipendente, dimostrando che la donna aveva lasciato la struttura di villa Flavia un'ora prima che si verificassero le presunte molestie a sfondo sessuale. I giudici hanno così accolto le richieste della difesa e hanno completamente assolto Balzamo. Ieri, il direttore della cooperativa ha commentato così la decisione d'appello: «Ho rispettato la sentenza di primo grado, nonostante la consapevolezza di essere completamente innocente. Allo stesso modo rispetto il verdetto della corte d'Appello. Sono stati sei anni di sofferenza, sia per me che per la mia famiglia. Ma alla fine le cose sono andate come dovevano».(f.m.)