In manette trafficante di droga Era ricercato in tutta Europa

di Roberto LodigianiwVOGHERADietro la parvenza innocua del piccolo imprenditore edile, tutto casa, lavoro e famiglia che accompagnava la moglie a fare la spesa al supermercato, si nascondeva un pericoloso trafficante di droga, un superlatitante ricercato dalle polizie di mezza Europa e dalla stessa Interpol. A mettergli le manette ai polsi, anticipando colleghi così titolati, sono stati i vigili urbani di Voghera, con un'operazione costata mesi di indagini, di faticosi appostamenti, di pazienti controlli e verifiche tra banche dati e terminali informatici: un risultato indubbiamente inusuale e straordinario per un corpo di polizia locale di una città di meno 40mila abitanti, salutato «con orgoglio» dal sindaco Carlo Barbieri.Ieri mattina, nella sala consiliare di Palazzo Gounela, la conferenza stampa a conclusione della lunga e complessa attività investigativa, presenti lo stesso primo cittadino, l'assessore alla sicurezza Giuseppe Carbone, il comandante Giuseppe Calcaterra e il suo vice Gianluigi Algeri, che ha coordinato le indagini sul piano operativo. Tocca quindi proprio a lui fornire dettagli e retroscena del blitz. Ma non le generalità dell'arrestato, coperte dal segreto istruttorio e dalle esigenze di un'indagine che continua, per risalire e smantellare la rete di complicità e connivenze della quale usufruiva. Di mister X, lo chiameremo così, gli inquirenti forniscono solo l'età, attorno ai quaranta, e la nazionalità, romena. Proprio le autorità di Bucarest ne hanno già chiesto l'estradizione, ma il super-ricercato resterà in Italia (ora è detenuto al carcere pavese di Torre del Gallo) fino a quando la sua posizione sarà definitivamente chiarita, anche rispetto ai reati "italiani" che gli vengono contestati.In mister X, gli agenti vogheresi si sono imbattuti casualmente. Lo fermano durante un banale controllo stradale. Siamo nel mese di agosto. L'uomo è alla guida di una Mercedes di ultimo tipo e già questo suona un po' strano per uno che dai documenti di identità risulta muratore con moglie e due figli a carico. Già, le carte. I sospetti si accrescono esponenzialmente quando i riscontri svolti in collaborazione con l'Ufficio falsi documentali della polizia locale di Milano e il Servizio di cooperazione internazionale di polizia, con sede a Roma, consentono di accertare che il soggetto identificato presenta tratti somatici completamente differenti rispetto al presunto muratore immigrato in Oltrepo. I vigili rilasciano mister X, dopo la prima notte trascorsa sotto chiave al comando di corso Rosselli, ma lo marcano strettamente, con l'avallo della procura di Pavia. «Un individuo dall'eccezionale sangue freddo», rivela Algeri. Saltano fuori la villa in collina (che sarà perquisita, ma senza esito significativo per le indagini), le auto di grossa cilindrata, un tenore di vita incompatibile con la professione dichiarata. Gli stessi documenti in suo possesso, per quanto falsi, sono di grande qualità. Realizzati, evidentemente, da falsati professionisti, non da maldestri camuffatori. Anche questo contribuisce a ricostruire il profilo da criminale di alto livello del nostro uomo, inseguito da un mandato di cattura internazionale per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Infine il blitz alla stazione di Voghera. E le manette.©RIPRODUZIONE RISERVATA