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di Adriano Agatti eStefania PratowSAN GENESIOQuattro abitazioni danneggiate e due anche dichiarate inagibili. E' il bilancio di un furioso incendio divampato ieri pomeriggio sui tetti di un gruppo di abitazioni di corte tra via Porta Pescarina e via Riviera. Per fortuna non ci sono feriti e i residenti delle abitazioni coinvolte sono stati ospitati a casa dei figli e dei parenti. I vigili del fuoco hanno lavorato per circa due ore per aver ragione delle fiamme che hanno danneggiato e semidistrutto i tetti. Un rogo che, senza l'allarme lanciato tempestivamente dai clienti del bar vicino, avrebbe potuto provocare danni decisamente più gravi. Sul posto sono intervenute alcune squadre dei vigili del fuoco di Pavia che, tra l'altro, sono anche saliti sui tetti con le scale.L'incendio è divampato, ieri pomeriggio, verso le 16, nelle abitazioni che si trovano nel centro del paese. Dai primi accertamenti sembra che le fiamme siano state causate da un corto circuito a uno scaldabagno ma non è nemmeno da escludere il surriscaldamento di una canna fumaria. In ogni caso le fiamme si sono levate molto rapidamente sul tetto di una delle abitazioni di corte e, ben presto, si sono propagate ai tetti vicini. A questo punto c'era il rischio che andasse tutto a fuoco. Per fortuna non è stato così. I vigili del fuoco, intervenuti in forze, hanno quindi lavorato duramente e i residenti sono usciti dalle abitazioni.Sul posto sono infatti intervenuti quattro mezzi dei pompieri. «Per fortuna - spiega il sindaco Cristiano Migliavacca - c'è stato il tempestivo intervento di alcune persone che si trovavano al bar di fronte alle case di corte e che hanno visto uscire fumo da una delle abitazioni». Le vie Porta Pescarina e Riviera si trovano nel nucleo storico di San Genesio e sono state chiuse poco dopo le 16. «Gli uomini della Polizia locale e i volontari si sono messi al lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini e deviare il transito di auto e pedoni», fa sapere Migliavacca. Che ha già firmato l'ordinanza per obbligare i proprietari alla messa in sicurezza delle loro abitazioni. Anche una donna di 95 anni tra le persone che sono state costrette a lasciare gli alloggi inagibili. Nessun problema strutturale invece per le case danneggiate solo marginalmente dall'incendio.