Mitsiopoulos, Scova e Lazzari: arriva l'archiviazione
PAVIAArchiviazione: si è concluso così uno dei molti "rivoli" delle indagini condotte, dalla procura della Repubblica, sulle vicende legate alla gestione di Asm Pavia. In particolare, sul caso del milione e 800mila euro dirottati dalle casse della società di via Donegani ai conti correnti dell'ex contabile, Pietro Antoniazzi.L' archiviazione era stata chiesta, al termine della fase delle indagini preliminari, per l'ex dirigente comunale Donato Scova, che nel 2014 fu mandato per alcuni mesi dall'allora sindaco Alessandro Cattaneo in Asm come procuratore speciale, per Maurizio Lazzari, amministratore unico di Asm Lavori fino alle dimissioni nel luglio 2014, e per Matteo Mitsiopoulos, consigliere di Asm Pavia fino al febbraio 2015. Tutti e tre erano stati indagati con l'ipotesi di avere concorso nel reato di peculato contestato all'ex direttore finanziario, Pietro Antoniazzi, che si era appropriato di 1,8 milioni di Asm. Il pubblico ministero titolare del fascicolo, Paolo Mazza, ha chiesto di archiviare le loro posizioni per mancanza dell'elemento soggettivo nell'ipotizzato reato di concorso in peculato. E il giudice ha accolto la richiesta dell'accusa. Quello nei confronti dei tre ex amministratori delle aziende partecipate dal Comune era un capitolo secondario rispetto al cuore dell'inchiesta. Nel filone principale, l'accusa ha già ottenuto in primo grado la condanna di Pietro Antoniazzi, ex consulente e responsabile dei servizi finanziari (8 anni e 8 mesi), Luca Filippi, ex consigliere di amministrazione (4 anni e un mese), e Claudio Tedesi, l'allora direttore generale (3 anni e 8 mesi). La prima udienza del processo d'appello nei confronti dei tre è fissata per il prossimo 11 dicembre. Sta invece procedendo, ancora in primo grado, il processo a carico di Gianpaolo Chirichelli, ex presidente del Cda di Asm, accusato di avere intascato una parte delle somme che Antoniazzi distraeva dai conti della società. (f.m.)