I sindaci non si fidano: «Il ricorso prosegue»
PAVIAL'assessore regionale Claudia Terzi non li ha convinti. I sindaci che ieri hanno partecipato all'incontro sulla questione fanghi faranno ricorso al Tar contro la decisione del limite di 10mila milligrammi per chilo di idrocarburi nei fanghi. Presenti, oltre al presidente della Provincia Vittorio Poma, anche il presidente della Consulta Ambiente e territorio Enrico Berneri, i sindaci di Pavia Massimo Depaoli (che non partecipa al ricorso), di Santa Cristina Elio Grossi e di San Martino Alessandro Zocca, il consulente dei Comuni Alberto Maccabruni. Ma presenti anche il presidente della Provincia di Lodi e alcuni sindaci del Lodigiano. «Le motivazioni dell'assessore regionale non ci hanno convinti - dice Zocca -. Il ricorso si farà, non ci sono stati forniti elementi per non presentarlo. Il nostro obiettivo è la tutela della salute pubblica». Apprezzata dai primi cittadini l'apertura mostrata dalla Regione che si è detta disponibile a non escludere gli amministratori locali da futuri tavoli ambientali. «Si tratta di un impegno tardivo», afferma Grossi che aggiunge: «Ci siamo ulteriormente convinti che la nostra azione è giusta». E Berneri: «Forse il Pirellone si è reso conto che i Comuni sono stati del tutto ignorati». Tocca a Maccabruni sottolineare come «la Regione non tenga conto del principio di precauzione». «Chiederemo un accesso agli atti perché siamo stati informati che i tecnici delle due Province sapevano dei nuovi limiti. I presidenti hanno replicato che la parte politica non ne era a conoscenza e che approfondiranno con i loro tecnici». (st.pr.)