I lavori per la nuova biblioteca
VIGEVANO«I percorsi del Tesoro» proseguono i lavori al seminario diocesano. Sta nascendo, infatti, un polo culturale con tanto di archivio diocesano e biblioteca del seminario che saranno uniti al fondo documentale e librario denominato "Caramuel". Nascerà in questo modo una struttura moderna e accessibile (ovviamente con regole ben precise) di oltre 120mila volumi. «Sono iniziati i lavori alla cappella del Sacro Cuore - spiega don Paolo Scevola, procuratore speciale dell'intervento - Lì troveranno posto i volumi, una volta catalogati e spostati dagli attuali spazi. Con tutta probabilità vi si accederà da via Rocca Vecchia». Archivio e biblioteca diocesana verranno realizzati sempre all'interno del progetto che la diocesi di Vigevano ha presentato al bando "Emblematici" della Fondazione Cariplo, ottenendo finanziamenti per un milione di euro. Per conto cesserà di avere funzione religiosa la cappella del Sacro Cuore, costruita in un'ala del seminario nel 1887 (lungo i corridoi che collegano il palazzo scolastico vero e proprio con altri uffici della Curia) per il gran numero di ragazzi che studiavano a Vigevano per diventare sacerdoti e ormai anacronistica: «Viene utilizzata in modo sporadico - dice ancora don Scevola - ma ha problemi con l'impianto di riscaldamento. Verrà quindi sconsacrata e adibita a biblioteca». Un percorso simile a quello che ha trasformato la chiesa barocca di San Dionigi in uno splendido auditorium a due passi dalla piazza Ducale. «Tengo a precisare che non sarà uno spazio chiuso - commenta don Paolo - ma che invece sarà a disposizione per studiosi e scrittori. Anche i responsabili dell'archivio di Stato hanno avuto modo di vedere il progetto e sono rimasti sorpresi per la quantità e la qualità del materiale». Il progetto de I percorsi del Tesoro proseguirà poi con la sistemazione del cosiddetto "cimitero dei vescovi" (che potrebbe consentire ulteriori scoperte, dopo le stanze sotterranee appena individuate e gli stemmi cinquecenteschi del terzo rettore della diocesi) e la collocazione in Duomo di un prezioso crocefisso ligneo del Quattrocento. Oliviero Dellerba