Il partito animalista debutta a Pavia
PAVIANasce in provincia di Pavia il Movimento animalista, forza politica che fa capo a Maria Vittoria Brambilla. Missione: «Dire basta allo sfruttamento degli animali e metterli al centro del dibattito politico». Ma anche tutela della salute e salvaguardia dell'ambiente. Oggi, alle 11, in sala San Martino di Tours, la presentazione delle linee programmatiche del nuovo movimento che, sottolinea la coordinatrice provinciale Carmen Pelàez, «si sta trasformando in un vero e proprio partito politico». E che già conta una cinquantina di associati: «Quasi tutti di Pavia, ma si è aperto il tesseramento sull'intero territorio provinciale». L'obiettivo è quello di presentarsi con un proprio simbolo alle prossime politiche.«Si sta lavorando per far conoscere il nuovo movimento di ispirazione liberale e riformistica, attento ai bisogni degli animali, ma anche alle istanze di tutti i gruppi sociali». Avverte Pelàez che questa è una «forza trasversale e indipendente da qualunque altra formazione politica, aperta a correre insieme a chi intende sposare la causa animalista». L'impegno a portare in Parlamento i diritti degli animali è uno dei punti cardine del programma elettorale. Perché deve esserci la consapevolezza che non si può prescindere dal considerarli «essere senzienti». E spiega: «Vanno inasprite le leggi contro i maltrattamenti e istituire un servizio veterinario pubblico. Intendiamo anche giocare su altri fronti per dare risposte a problemi importanti. Come sanità, istruzione, lavoro». È per questo che nel programma figurano capitoli dedicati al fisco (sì alla flat tax), al lavoro (abbattimento del cuneo fiscale), a ricerca e bioetica (no alla clonazione, umana e animale), all'ambiente (istituzione del ministero della Sostenibilità). «Puntiamo alla semplificazione burocratica, ad un Welfare che tuteli le famiglie, gli anziani, i minori, i disabili, a piani concreti per il Mezzogiorno, alla tutela dei diritti civili, ad una valorizzazione turistica dei nostri territori che non può prescindere dall'abbassamento dell'iva», fa sapere Pelàez che oggi presenta «l'Agenda per un paese migliore»insieme alla vice coordinatrice Raffaella Alma Maria Rascio, al tesoriere Massimo Badinotti. C'è poi il fronte sicurezza. Con la necessità di un incremento delle forze dell'ordine, compresi i vigili di quartiere, e un registro delle moschee, per «controlli anche sulle persone che le frequentano». (st. pr.)