«Posti di lavoro a rischio in Croce rossa»
di Sandro BarberiswMORTARA«Il cambio nell'appalto dell'Asst per i servizi secondari che ruotano intorno agli ospedali della provincia di Pavia ci ha portato ad una perdita, in meno di due mesi, di 30mila euro. Saranno circa 110mila euro nel bilancio 2018». Parte da Mortara il grido d'allarme delle Croci sparse sul territorio dopo il passaggio dei servizi secondari dagli ospedali dell'Asst alla First Aid di Pesaro. A lanciarlo il comitato cittadino della Croce Rossa, una delle associazioni più importanti del territorio. «Abbiamo 11 dipendenti, fino al 31 dicembre i posti sono salvi. Dopo si vedrà, stiamo ragionando su conti di bilancio che hanno avuto questo calo drastico d'entrate per il cambio d'appalto - spiega il presidente del comitato di Mortara Umberto Fosterni -. Due posti di lavoro per il momento sono stati salvati trasferendo nostro personale all'ospedale di Mede per la copertura del turno di primo soccorso notturno, dopo la chiusura del pronto soccorso nella stessa fascia oraria». Il grido d'allarme della Cri di Mortara è arrivato durante un incontro nella sede della Lega Nord di Mortara. «Abbiamo preparato un ordine del giorno inviato a tutti i Comuni della provincia - spiega la consigliera regionale della Lega Silvia Piani -. La proposta, che speriamo sia accolta al di là del colore delle amministrazioni, è quella di fare massa critica tra i Comuni per trovare servizi da affidare alle croci, che ora sono in crisi. L'appalto di Asst è stato regolarmente vinto da First Aid. Non possiamo però permetterci che le croci disperdano il loro patrimonio di volontariato costruito in tanti anni». Ma cosa potrebbero fare le croci? «Ho pensato ad esempio alla consegna pasti, al trasporto disabili e all'assistenza domiciliare agli anziani - risponde Piani -. Un elenco però aperto. Ci sono città, come Mortara, dove ci sono altre realtà oltre alla croci che fanno volontariato. Ma non in tutta la provincia di Pavia è così, per questo bisogna fare massa critica tra Comuni». «Il problema - ha aggiunto il presidente Fosterni - non è solo quello di tutelare i posti di lavoro, che sono importanti, ma anche di preservare dall'estinzione il volontariato, che è un elemento fondamentale e peculiare dei nostri territori. Se le croci restano senza nulla da fare, ci saranno sempre meno volontari». «Il problema è diffuso su tutto il territorio e non riguarda solo noi della Croce Rossa - aggiunge il presidente provinciale della Cri Alberto Piacentini -. A fine anno scadono anche le convenzioni per i servizi d'emergenza ed urgenza, quelli in convenzione con il 118. Vediamo come andranno anche questi bandi».