Broni, giovanile in crescita con il traino della serie A1

BRONI Sin dal suo insediamento nel 2015 il presidente Bruno Cipolla aveva indicato il rilancio del settore giovanile come uno degli obiettivi principali di Broni. Adesso la società biancoverde può contare su un veicolo promozionale di alto livello, la prima squadra in serie A1, per avvicinare tante ragazze al mondo della palla a spicchi. La scorsa estate il progetto ha avuto una forte accelerazione, con ben tre formazioni impegnate nei vari campionati di categoria: under 13, under 14 e under 20. Quest'ultima rappresenta la punta dell'iceberg, il bacino di utenza per le senior del futuro. Adesso a Broni, eccezion fatta per la pavese Chiara Fusari, nelle 10 di A1 ci sono giocatrici provenienti da tutta Italia e tre straniere, con costi importanti, che un domani potrebbero essere limati, inserendo nel roster qualche elemento della zona dal vivaio. Due under 20, la già citata Fusari e Elena Castello (arrivata dall'Umana Reyer Venezia), militano nel massimo campionato stabilmente, mentre le altre vanno in panchina a rotazione. L'altra sera, nella quarta giornata del torneo under 20, hanno piegato (64-45) il Sant'Ambrogio. «Nei primi due quarti abbiamo messo in mostra la differenza tecnica e d'intensità, costruendo un margine di vantaggio importante - spiega Alessandro Fontana, coach e responsabile settore giovanile - ho chiesto alla squadra di cercarsi di più, di coinvolgersi nelle situazioni d'attacco e di non accettare il primo tiro, ma di costruirne sempre uno con più vantaggio possibile. Non a caso, seppur con qualche errore di troppo, la distribuzione dei punti mi soddisfa e abbiamo concesso minuti importanti a ragazze del 2000 e 2001 che hanno bisogno di mettere in campo quanto di buono fanno in allenamento».I numeri della Broni giovanile sono in crescita: «Grazie alla collaborazione con Landriano abbiamo costruito due gruppi - continua Fontana - quindi disputiamo under 13 (domenica vittoria 53-18 su Vittuone) e under 14. Non ci fermeremo qui; aiuti esterni, sinergie e collaborazioni sono sempre più importanti, come la condivisione di obiettivi che abbiano al centro le atlete e il loro sviluppo. Con piacere vedo sempre più ragazze avvicinarsi e iniziare, e con quanta passione e voglia di imparare arrivano in palestra, e famiglie che chiedono informazioni. Aumenta solo il piacere di condividere il tempo con loro e con i miei allenatori, Simone Righi e Simone Beltrami». L'obiettivo resta dare quanti più strumenti possibili alle atlete per costruirsi quel bagaglio di esperienza che poi sarà importante sfruttare per completare il percorso come giocatrici senior. Per info e orari di allenamento dei gruppi basta scrivere una mail a giovanili@pfb93.it. Franco Scabrosetti