«Terre», i voti di Casteggio lanciano Forlino

BRONIEletti i vertici della cantina "Terre d'Oltrepo". Il Cda ha votato all'unanimità per rinnovare il mandato al presidente uscente Andrea Giorgi e, contestualmente, ha nominato vicepresidente della cantina Marco Forlino, 52 anni, viticoltore di Borgo Priolo: «Una scelta nel segno della continuità e nel pieno rispetto di ciò che è inequivocabilmente emerso dalla volontà dei soci durante l'ultima assemblea», commenta Forlino, che è il consigliere che dopo Andrea Giorgi ha raccolto il maggior numero di consensi, a dimostrazione di come la zona del Casteggiano sia stata determinante per la vittoria della lista del presidente. Insieme a Giorgi e a Forlino nel nuovo Cda siedono anche Andrea Barbieri (29 anni, viticoltore Casteggio), Angela Ivaldi (47 anni, viticoltrice Broni), Dante Pattini (57 anni, direttore generale del consorzio agricolo Terrepadane), Davide Musselli (38 anni, viticoltore Casteggio), Carlo Ferrari (49 anni, viticoltore Borgo Priolo), Luigi Cagnoni (49 anni, viticoltore Montescano), Giorgio Ferrari (44 anni, viticoltore Oliva Gessi), Giorgio Bevilacqua (47 anni, viticoltore Broni), Mattia Affini, 35 anni, presidente di Confcooperative Pavia, eletto in rappresentanza del socio sovventore "Fondosviluppo spa". Ad una settimana dall'assemblea plenaria del 26 ottobre, che ha sancito la vittoria schiacciante della lista del presidente uscente, eletta in blocco dalla maggioranza dei soci, venerdì sera si è tenuta la prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione, che, per la prima volta, è formato da 11 consiglieri (10 eletti e uno a nomina dei soci sovventori), dopo la riduzione decisa durante l'assemblea.«Nel prossimo triennio ci aspettano moltissime cose da fare - sottolinea il presidente Giorgi - affronteremo però questa nuova sfida con la certezza di poter lavorare in piena serenità, forti di un sostegno che i soci hanno espresso con molta chiarezza. Quanto messo in cantiere nell'ultimo anno e mezzo evidentemente è stato ritenuto andasse nella giusta direzione ed è proprio da lì che il nostro lavoro ripartirà. Abbiamo rinsaldato le fondamenta, ora è giunto il momento di costruirvi nuovamente sopra. Per farlo abbiamo però bisogno di una compagine sociale ancor più coesa e coinvolta nelle scelte e nella crescita della cantina». Uno dei primi atti del nuovo consiglio sarà, infatti, la determinazione di un calendario di incontri zonali, che sarà presto comunicato a tutti i soci. (o.m.)