Broni sciupa tutto Nel finale è trafitta da San Martino

BRONI Broni deve mordersi le mani perché rimane in partita fino alla fine, però nei secondi conclusivi viene fuori la maggior esperienza della Fila San Martino, che non a caso settimana scorsa aveva piegato l'Umana Reyer Venezia. Un vero peccato perché la formazione oltrepadana aveva dato l'impressione di poter portare a casa la vittoria, invece rimane bloccata sul fondo della classifica a quota quattro punti. Una sconfitta che fa male al morale della truppa di Sacchi, che deve approfittare della pausa per ricaricare le pile, in vista della doppia delicata trasferta a Napoli e Torino. Difese di ferro nella prima parte di gara, tanto che il primo canestro della serata, messo a segno da Lee, arriva solo dopo 4 minuti e 34 secondi di gioco. Le padrone di casa sono molto aggressive sulle portatrici di palla e riescono a scavare un piccolo break, che viene però puntualmente rintuzzato dalle venete. Le fasi salienti del primo tempo arrivano dopo i rispettivi time out, in cui i coach che lo hanno richiesto riescono a correggere gli errori commessi dalle ragazze. Questo spiega il minimo scarto con cui si va all'intervallo lungo, con Premasunac che però proprio sulla sirena sbaglia un clamoroso canestro in contropiede: la palla gira sul ferro proprio quando il led lamp diventa rosso per segnare la fine dei 24 secondi. Broni si affida soprattutto alla verve di Wojta che, nonostante i due falli fatti (come Ravelli), trova delle buone conclusioni dalla media distanza (13 punti per lei sui 30 segnati dalla squadra nei primi 20 minuti), fornisce due assist alle compagne e difende con intensità pazzesca. Coach Sacchi non lascia nulla al caso e Broni è già in campo quando manca un minuto e mezzo all'inzio della ripresa, aperta con un 8-0 suggellato dalla tripla di Moroni, che esulta e fa scattare in piedi il PalaBrera, ancora stacolmo nonostante l'orario non consueto. Ma San Martino non muore mai e torna rapidamente in piena corsa, con le biancoverdi che lasciano qualche spazio di troppo in difesa, permettendo alla giovane nazionale Keys di trovare dei buoni tiri e dei falli: è lei a ricucire lo strappo.Dall'altra parte Broni viene spesso costretta a giocare al limite dei 24 secondi, e soffre la difesa delle ospiti. Nell'ultimo quarto si parte in parità. Padrone di casa piuttosto macchinose in attacco per l'aggressività delle Lupe, che invece hanno una circolazione di palla molto fluida e si liberano con facilità al tiro. Forse lì sta la chiave della vittoria delle giallonere.Franco Scabrosetti