Braccio di ferro sui video-consigli
GIUSSAGOAncora un "no" della sindaca Daniela Di Cosmo alla richiesta della minoranza che chiedeva la videoregistrazione delle sedute del consiglio comunale. Il gruppo capitanato da Ciro Troccoli non pare però intenzionato a demordere tanto facilmente e tornerà nuovamente alla carica. A settembre il primo cittadino aveva motivato il diniego con la volontà «di non gravare sui cittadini una spesa per la videoregistrazione delle sedute. È già attuata, prima della pubblicazione delle delibere, la condivisione dei verbali con la minoranza e questo garantisce la verbalizzazione fedele di quanto discusso in consiglio comunale». L'opposizione aveva preso atto della motivazione rilanciando subito: ovvero chiedendo di potersi far carico direttamente delle spese di videoregistrazione. «Lo scopo della richiesta- sottolinearono i consiglieri- è giustificato dalla volontà di garantire questo diritto ai cittadini a livello di istituzione comunale. Il Comune, secondo un principio di trasparenza nell'accesso e per la partecipazione dei cittadini all'attività amministrativa, deve offrire l'opportunità di un sistema di registrazione audio-video delle sedute, liberamente accessibile anche tramite Internet». È di questi giorni, un mese abbondante dopo la bocciatura della prima istanza, il secondo diniego. Motivato questa volta dalla mancata previsione della videoregistrazione da parte del regolamento che, per inciso, risale ad oltre venti anni fa. Basta per scoraggiare il gruppo di Ciro Troccoli? Niente affatto: «Alla sindaca- dice- chiediamo ora di adeguarsi, in assenza di regolamentazione, al parere del Ministero degli Interni del dicembre 2004 che precisa: "in assenza di una esplicita previsione regolamentare, l'ammissione della registrazione può essere regolata, caso per caso, dal Presidente"». Gianluca Stroppa