Su orari e contratti esplode la protesta alla Marr di Marzano
di Giovanni ScarpawMARZANOSono scesi in strada per urlare tutta la loro rabbia contro il mancato rispetto di orari, contratti e salari. I lavoratori della cooperativa Gls hanno manifestato ieri mattina davanti ai cancelli della Marr, società leader in Italia nella distribuzione specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione. La protesta partita ieri mattina alle 5 ed è continuata fino a poco dopo mezzogiorno. In strada c'erano una ventina di lavoratori, dei circa 170 impegnati ogni giorno nella logistica che si trova alla periferia del paese. Al presidio era presente anche Marco Magnani, segretario provinciale Fit Cisl di Pavia. «I problemi riguardano il mancato rispetto del contratto nazionale del lavoro in questo settore - spiega Magnani -. Negli ultimi mesi si è aggiunto il comportamento provocatorio di alcuni responsabili degli impianti che hanno reso il clima ancora peggiore, acuendo una situazione già tesa a livello nazionale». Bandiere, fischietti e proteste hanno fatto da base alle richieste dei lavoratori della cooperativa, la maggior parte dei quali residente in provincia di Pavia. «I problemi sono iniziati due anni fa soprattutto - spiega Stefano Muraro, 46 anni, di Sommo -. Gli accordi non sono mai stati rispettati, neanche quelli firmati con le parti sindacali. Ogni tentativo di dialogo è stato vano. Così abbiamo deciso di fare sentire la nostra voce per far valere i nostri diritti». Marr è una delle aziende leader del settore e serve gli operatori della ristorazione extra domestica commerciale, come ristoranti, pizzerie, alberghi, villaggi turistici e collettiva dalle mense aziendali, alle scuole, agli ospedali, con un portafoglio prodotti che comprende circa 10.000 articoli alimentari e 8.000 articoli strumentali (tra cui attrezzature, stoviglie, tovagliame). Il presidio di ieri, però, riguardava i lavoratori della cooperativa. Ieri è stata la giornata della protesta generalizzata del settore, con diverse manifestazioni in tutta la Lombardia. «Domani (oggi per chi legge, ndr) saremo a Milano per portare la nostra protesta davanti alla prefettura» conclude Magnani. Anche qui saranno presenti numerosi lavoratori provenienti dalla provincia di Pavia.