Al collegio Ghislieri un laboratorio su Gramsci

PAVIAAntonio Gramsci, politico e filosofo, tra i fondatori del Partito comunista italiano, è ritenuto uno dei più importanti pensatori del XX secolo: analizzò la struttura della società in una maniera inedita, elaborando il concetto universale di "egemonia", secondo il quale le classi dominanti impongono i propri valori politici, intellettuali e morali, con l'obiettivo di saldare e gestire il potere intorno a un senso comune condiviso da tutti. Scomparso nel 1937 a 46 anni, quest'anno si celebra l'80esimo anniversario della sua morte. Perciò, il collegio Ghislieri organizza, martedì dalle 9 alle 17, una giornata di studi dal titolo "Laboratorio Gramsci: bilanci e prospettive". Si comincia con Francesco Giasi della Fondazione Gramsci di Roma, il quale tiene la conferenza "Ricerche sulla biografia di Gramsci". Poi, Maria Luisa Righi, sempre della Fondazione, interviene su "«Scritti alla giornata»: l'attribuzione dei testi non firmati", mentre Joseph Buttigieg dell'università dell'Indiana parla di "Gramsci nel nuovo millennio". La pausa è dalle 13 alle 15. Si prosegue con Gianni Francioni di Pavia, che parla de "«La liquidazione di Leone Davidovi»". Infine, Fabio Frosini di Urbino discute sui "Quaderni del carcere". Ingresso libero.