Vigevano e Garlasco, quando il volley tira
VIGEVANOIl volley fa cassetta, almeno a giudicare dalle prime giornate di campionato e dalle presenze di pubblico in aumento anche su campi che in precedenza registravano numeri contenuti in termini di spettatori. Alla prima giornata era gremitissimo il palasport di Garlasco per l'esordio casalingo dell'Ambrovit (serie B1 femminile) contro il Brembo Mapello. E sabato scorso, il colpo d'occhio del palaBonomi per la prima uscita casalinga della Re Marcello Florens Vigevano (serie B1 femminile) è stato positivamente inconsueto. Tanta gente, almeno trecento persone, a gremire gli spalti ed a seguire la partita con tanta partecipazione calorosa. «Siamo molto contenti anche perché chi ha scelto di venire a vedere le nostre ragazze, sabato ha pescato la partita giusta, una di quelle belle e combattute tra due ottime squadre e, alla fine non guasta mai, con una convincente nostra vittoria», spiega Claudio Sala, storico general manager della Florens Re Marcello Vigevano.Qualcuno potrà obiettare che sia sabato a Vigevano che sette giorni prima a Garlasco le formazioni ospiti erano accompagnate da un discreto seguito, ma sia per Garlasco che per Vigevano la differenza in più era tutta di appassionati e tifosi nostrani. «Distribuiamo a tutte le atlete del nostro settore giovanile omaggi per assistere gratuitamente alle partite casalinghe della nostra squadra di serie B1 femminile e sicuramente questo aiuta a convogliare gente anche nuova a questo appuntamento», prosegue Sala.E, sulla sponda garlaschese, così il patron Silvia Strigazzi: «La nostra realtà oramai da anni si è saldata perfettamente con Garlasco ed il territorio. La risposta non arriva solo dalle nutrite presenze alle gare casalinghe soprattutto della squadra femminile di serie B1, ma anche a tutti gli eventi che organizziamo durante l'anno, come la dodici ore di volley estiva, piuttosto che altre manifestazioni alle quali la gente di Garlasco e dintorni ha sempre risposto entusiasta e spesso offrendo anche il suo contributo collaborativo».Fa qualche spettatore in meno la squadra di B maschile, ma del resto ha una storia un po' più recente e, probabilmente, scegliere di giocare la domenica pomeriggio quando tutti gli altri sono fermi potrebbe essere una scelta appagante. In generale, si può affermare che un plotone di 1500-2000 persone appassionate segue costantemente e in crescita le squadre provinciali di volley. Perché ci sono piazze anche in C e in D dove il pubblico è una costante consolidate, come a Rivanazzano ed a Voghera (C femminile e maschile), ma anche a seguire il Cus Pavia piuttosto che Binasco, piazza storica sempre con presenze elevate indipendentemente dalla categoria disputata. «A Rivanazzano abbiamo storicamente sempre molto seguito ed è sempre piena la palestra che l'amministrazione comunale anche nei mesi scorsi ha ulteriormente migliorato sia dal punto di vista della fruibilità che del pubblico», dice Giancarlo Franchini, da dieci stagioni presidente di RivAdo. Se poi qualcuno è ancora scettico su quanto faccia cassetta il volley in provincia, l'invito è alle finali provinciali dei campionati under da febbraio in avanti, una raffica di domeniche in concentramento a quattro squadre in sede unica che, ovunque si vada a giocare, riempie all'inverosimile le palestre di tifosi, genitori, addetti ai lavori, con grande soddisfazione anche dei bar dei palazzetti e del commercio locale che, in quelle giornate, a sua volta... fa cassetta.Fabio Babetto