Marco Gobbi, addio in lacrime
BELGIOIOSOAmici, compaesani, coleghi musicisti. Erano tutti presenti ieri mattina nella chiesa di Belgioioso per l'ultimo saluto a Marco Gobbi, musicista pavese e showman dal cuore gentile morto a 65 anni. «La nostra vita è un incontro di memorie - ha detto don Roberto Belloni durante l'omelia - Marco porta con sé il libro della sua vita, con le sue esperienze nel mondo della musica, le sue amicizie e l'affetto per i suoi cari». Una vita avventurosa, vissuta interamente per la musica, prima come fondatore del complesso "Le pesche sciroppate", poi come direttore artistico della discoteca "Le Rotonde" di Garlasco, sempre come compositore. «A Natale scorso si è ammalato ed è iniziato un lungo calvario - racconta Mariuccia, la cugina - ha vissuto con me e la zia Maria, che gli ha sempre voluto tanto bene, questi ultimi anni di vita». Anni forse più difficili, ma ravvivati dalla presenza costante degli amici. «Abbiamo avuto la fortuna di vivere e collaborare con lui nei momenti migliori, non potevamo certo abbandonarlo - spiega Gianfranco Cignoli -. Marco era nato per stare sul palcoscenico». Giampiero Rinaldi, batterista de "Le Calamite", lo ricorda con affetto: «La musica è sempre stata la sua vita, il mondo dello spettacolo non è un mondo semplice, ma lui ha sempre saputo come muoversi, riconoscendo anche il merito e il talento degli altri». Tanti amici presenti al funerale rivelano un passato musicale: «Anche noi facevamo musica in quegli anni - ricorda Claudio Griffini, della nota panetteria pavese - e guardavamo a lui come a un esperto; curava con grande attenzione sia il lato musicale sia quello del look. Era anche un po' pettegolo a volte: sapeva tutto di tutti». Giacomo Bertoni