Icardi decisivo, Spalletti re per una notte
TORINOVietato abbassare la guardia, nonostante la vittoria di Udine: «Dobbiamo metterci nella testa di dover fare fatica sia quando abbiamo la palla sia quando non l'abbiamo. Domenica i ragazzi hanno dato una bella risposta, dobbiamo continuare su questa strada».È il memo di Allegri alla vigilia del turno infrasettimanale con la Spal. Allegri non sottovaluta l'impegno contro gli emiliani, tappa fondamentale per tornare alla vittoria in casa dopo lo scivolone con la Lazio e continuare l'inseguimento al Napoli. Il tecnico usa parole dolci per Higuain: «Cresciuto di condizione, gli manca il gol ma lo ritroverà: domenica si è caricato la squadra sulle spalle». Doveroso portare «grande rispetto per la Spal» - ha detto Allegri - che a dispetto della classifica «è partita bene e nonostante i risultati ha continuato a giocare bene». Poco lo spazio per il turnover, anche se qualcosa cambierà: riposo per Chiellini e Buffon, anche in vista della trasferta di sabato a Milano mentre «Mandzukic sarà sostituito da Douglas Costa». «Sulla fascia giocherà Alex Sandro, Dybala e Higuain saranno in campo dal primo minuto». Ballottaggio per il ruolo di esterno alto a destra tra Bernardeschi e Cuadrado.MILANOInter re per una notte. Basta un tempo alla squadra di Spalletti per battere la Samp e issarsi da sola al comando della classifica. Il 3-2 di San Siro è una dimostrazione di forza, sono ora otto le vittorie dei nerazzurri su dieci partite. Un ruolino di marcia che non si vedeva dai tempi del primo Mancini. Skriniar e il solito Icardi mandano in visibilio i quasi 55mila presenti sugli spalti. Il centravanti argentino conferma il suo straordinario momento di forma segnando una doppietta che lo porta a quota 11 centri in campionato. Ottima la prestazione di Perisic: un assist, un palo da quasi centrocampo e una traversa. Il croato sulla sinistra è devastante, così come Candreva a destra. A centrocampo, inoltre, Spalletti sembra aver trovato la giusta quadra con Vecino e Gagliardini a coprire le spalle a Borja Valero. Delude invece la Sampdoria, che si sveglia troppo tardi. Il tecnico nerazzurro conferma la formazione che ha pareggiato contro il Napoli con Borja Valero alle spalle di Icardi, Gagliardini e Vecino a centrocampo. Anche tra i blucerchiati confermate le indicazioni della vigilia con Gaston Ramirez alle spalle di Zapata e Quagliarella in attacco.L'Inter quando può ripartire dimostra di poter sempre fare male come con il destro dal limite di Candreva di poco a lato dopo cinque minuti. Ancora più pericoloso Perisic al 12', quando entra in area da sinistra e dopo essere rientrato sul destro impegna Puggioni con un rasoterra centrale. Due minuti dopo ci prova anche D'Ambrosio con un sinistro di prima intenzione da centro area con palla di un soffio a lato. Il gol dell'Inter è nell'aria e arriva al 17' con l'ex Skriniar, abile a segnare in mischia su calcio d'angolo concesso per un tiro di Candreva deviato da Puggioni. Il centrale slovacco non esulta visti i suoi trascorsi doriani. La Samp non riesce a reagire e rischia addirittura di subire un gol incredibile con Puggioni che, nell'anticipare Icardi, serve inavvertitamente Perisic, il croato prova il pallonetto dai 45 metri ma la palla viene respinta dal palo. Icardi al 31' però segna il 2-0 con una splendida girata al volo da centro area e prima dell'intervallo sfiora la doppietta colpendo un palo clamoroso di testa su calcio d'angolo. Giampaolo inserisce Caprari al posto di un evanescente Ramirez. La musica però non cambia e alla prima occasione buona l'Inter cala il tris: Perisic entra in area dalla destra, assist perfetto per Icardi che solo davanti a Puggioni non sbaglia. Giampaolo toglie Zapata e inserisce il giovane Kownacki. È proprio il giovane polacco al 63' ad accorciare le distanze con una deviazione mancina su cross di Quagliarella. Poco prima l'Inter aveva sfiorato il poker con una traversa colpita da Perisic. I nerazzurri calano e finiscono per rimettere in partita i doriani: Quagliarella prima sbaglia facile davanti ad Handanovic, poi accorcia le distanze di testa nel finale. Il risultato però non cambia più e Spalletti sorride di gusto.