Ora nei musei si può entrare grazie al visore

di MEDEA GARRONEUn fantasmagorico e coloratissimo giro del mondo alla scoperta della storia dell'umanità, da Stonehange a Machu Picchu passando per Venezia e la Valle dei Templi. Cultura, tradizioni e arte presenti in tutto il globo: il macroscopico è racchiuso nel microscopico, nello spazio e nella memoria del nostro cellulare. Questo grazie a "Google Art & Culture", l'app di GooglePlay gratuita e scaricabile per Android e iOS. Si tratta di un'applicazione che trasforma lo smartphone in un'enciclopedia digitale della cultura e contemporaneamente in un "metamuseo", un museo nel museo in cui poter visitare virtualmente mostre, eventi, collezioni, siti archeologici. Anche tramite la realtà aumentata del visore. E tutto semplicemente scaricando l'app, che offre l'opportunità di conoscere e vedere nel dettaglio quanto l'uomo ha prodotto nel corso della storia. È sufficiente scegliere tra le tante opzioni: dalle mostre in corso, agli artisti, dai mezzi espressivi, ai luoghi. Un lavoro enorme da parte del Google cultural institute, che ha collaborato con oltre 1.200 musei, gallerie, istituti internazionali di 70 Paesi - dal Muse al MoMa, dal Louvre al Museo di Roma - senza trascurare alcun tipo di produzione artistica. Manufatti, dipinti, foto, edifici, ma anche abiti, sculture e documenti storici: collezioni sterminate e immagini ad altissima risoluzione per ammirare i capolavori di ogni epoca, genere, stile con lo zoom. Mai come oggi si può dire che arte e tecnologia vanno strettamente a braccetto. Al punto che forse, parafrasando, si potrebbe affermare che la tecnologia è diventata ancella dell'arte. E se, come disse nell'800 Stenone, «Belle sono le cose che si vedono, più belle quelle che si conoscono, bellissime quelle che si ignorano», quest'app stimola la curiosità e il desiderio di andare scovando ciò che effettivamente si ignora. Quindi può essere utile anche per gli studenti, per fare ricerche iconografiche o storiche: alla voce "Mezzi espressivi" si trova ogni genere di materiale, dalla carta alla seta allo stucco al vetro, con caratteristiche e innumerevoli esempi di relative opere d'arte, ognuna descritta nel dettaglio dalla scheda tecnica. Mentre a quella "Eventi Storici", per la seconda guerra mondiale, per esempio, si possono consultare 17.826 elementi, tra foto, articoli di giornale e mostre. Stando seduti sul divano di casa o sul sedile di un treno la produzione artistica universale, seppure sterminata, è a portata di clic: con la Street View siamo catapultati dentro il sito di Pompei come nel museo della scarpa di Ferragamo, tra le terrecotte delle millenarie civiltà orientali, ma anche davanti ai giganteschi murales della contemporanea Street Art. ©RIPRODUZIONE RISERVATA