«Ubriachi e spaccio in via della Costa»

VIGEVANO Nuovo incontro tra i cittadini e il sindaco, ma i problemi sono gli stessi, a partire dallo spaccio di droga. «È già la seconda volta - ha detto il sindaco Andrea Sala durante l'incontro di giovedì con i residenti dell'area tra corso Genova e via della Costa - che i residenti del centro storico lanciano questo grido. Noi stiamo installando le telecamere e ho già scritto alle forze dell'ordine. Se la situazione non migliora, sarò costretto a chiamare il prefetto». Il grido più forte arriva da via della Costa, dove sia sul sagrato della chiesa di San Pietro Martire sia all'interno del giardino che si estende dalla stessa via fino a via Riberia, si formano gruppi di persone che bevono, fumano e, secondo quanto raccontano i residenti, spacciano. «Abbiamo persino paura ad uscire di casa la sera - ha detto un vigevanese - sono stato persino aggredito. E c'è chi non ha scelta, rientrando dopo le 20 da Milano. Alcuni sono gli stessi che prima bivaccavano sul ponte della Giacchetta e che ora vanno in un negozio di via della Costa per poi bere seduti sui gradoni della chiesa. Però ce ne sono altri, soprattutto al parco. Abbiamo chiamato più volte i vigili, ma il problema è che dopo mezzanotte non lavorano e non sempre c'è più di una pattuglia in servizio». «Sono persone che non hanno niente da perdere - ha aggiunto un altro residente - sono sempre ubriachi e pronti alla rissa. Basterebbe guardare in che stato è la via alle prime ore del mattino: ci sono quasi più bottiglie vuote che sanpietrini». Un problema simile, ma con protagonisti "i giovani", è stato raccontato dai residenti di via Giorgio Silva e vicolo Deomini. «Le nostre strade - hanno sottolineato diversi cittadini - sono diventate degli orinatoi e non si può dormire per gli schiamazzi. I ragazzi sanno bene che i vigili lavorano fino a mezzanotte, tanto che iniziano a fare casino subito dopo». «Anche il problema dei comportamenti giovanili - ha aggiunto il vicesindaco Andrea Ceffa - ci è stato più volte segnalato dai cittadini. Io ho anche la delega alle politiche educative: cercheremo di promuovere progetti di educazione civica, non solo di educazione stradale. Sappiamo che non sono solo stranieri, ci sono anche italiani. Il problema è che le nuove generazioni non hanno più la consapevolezza del bene pubblico né il senso del rispetto». Ieri Sala ha aggiunto di aver scritto una nota informativa alle forze dell'ordine. «Non posso tollerare che più di 75 cittadini ogni volta mi segnalino lo stesso problema, tra l'altro gravissimo. Si parla di sicurezza e si parla di spaccio, non posso non occuparmene - dice il sindaco -. Quindi ora vediamo come potranno intervenire la polizia locale e la polizia di Stato. Se ciò non bastasse, allora come annunciato, chiamerò il prefetto».Selvaggia Bovani