Condannato per la morte del boscaiolo
CANDIA Il boscaiolo perse la vita perchè colpito da un tronco; l'imprenditore per cui lavorava è stato condannato a 1 anno e 6 mesi per omicidio colposo. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Daniela Garlaschelli nei confronti di Paolo Suighi, 52 anni, residente a Rosate. I fatti contestati risalgono al 25 febbraio 2012. Quel giorno, tre operai romeni iniziarono a tagliare gli alberi di un bosco nei pressi di Candia Lomellina. Uno dei tre, Vasile Arghil Onat, in realtà non era dipendente di Suighi, anche se lavorava per la Sp legnami, ditta dell'imputato. Onat era arrivato in Italia da tre settimane e aveva trovato quell'impiego. Suighi, secondo le testimonianze degli altri operai, aveva informato i boscaioli delle procedure da seguire per evitare incidenti e li aveva forniti di calzature e indumenti anti-infortunistici. Il 25 febbraio 2012, al momento della pausa pranzo, gli altri due boscaioli non videro arrivare Onat. Iniziarono così a cercarlo e lo trovarono supino a terra, ormai cadavere. L'esame medico legale confermò che la causa del decesso era stata un violentissimo trauma provocato da uno dei tronchi tagliati. Il tronco aveva colpito il romeno alla base del collo, uccidendolo praticamente all'istante, tanto è vero che gli operatori del 118 non poterono fare altro che constatare il decesso. Il titolare della ditta di legnami, Paolo Suighi, venne così denunciato per omicidio colposo consistente nel non avere rispettato norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il giudice lo ha condannato a 1 anno e 6 mesi. (f.m.)