È assedio miasmi «Intervenga l'Arpa»

SANNAZZARO «Una situazione esasperante, ripetuta e insopportabile»: ieri mattina erano in tanti a commentare l'ennesimo risveglio accompagnato da forti odori provenienti dalla campagna. che hanno ammorbato l'aria dall'alba sino alle 10. Numerose segnalazioni rilevate sono arrivate anche in Comune con la compilazione dei moduli che aiutano a individuare l'area di provenienza degli odori dei fanghi o dei gessi sparsi in campagna. «Ho visto di prima mattina bambini andare scuola con mani e fazzoletti davanti alla bocca e al naso - commenta una cittadina - e persone in bici con una mano sul manubrio a l'altra col bavero alzato per coprire la bocca. Un'anziana vicina di casa al rione Contò ha avuto urti di vomito. Ho segnalato tutto all'Arpa. La risposta? Dobbiamo contattare la polizia locale». Gaspare Amari di Legambiente segnala: «Qualcuno fa il furbo. Ci sono disposizioni precise per chi spande fanghi: rispetto delle distanze, trasporti blindati, aratura immediata dei fanghi sotto terra, trattamenti inertizzanti. Se questi odori persistono, significa che questi parametri non sono rispettati. E' tempo che Atts, Arpa, polizia provinciale, polizia locale e anche il Noe facciano verifiche, altrimenti si rischia di vivere tappati in casa». Dal Comune di Sannazzaro l'assessore alla sicurezza Roberto Fuggini conferma: «Non ci sono spandimenti in atto nel nostro territorio comunale. Abbiamo indagato e gli spandimenti sono in atto a nord di Sannazzaro. Dobbiamo correre ai ripari perché chi lo deve fare verifichi se le regole sono rispettate. Gli odori molesti e ripetuti si segnalano in particolare nelle prime ore del mattino. E' tempo di sapere chi sbaglia o non rispetta le regole. Per far capire quanto sia grande il disagio, nella nostra raccolta firme contro gli odori da trasmettere alle autorità di competenza abbiamo raccolto finora 550 adesioni. Ma, a prescindere dalla petizione, qualcuno ha il dovere di intervenire». (p.c.)