La Ticino Ecomarathon in una giornata perfetta

PAVIAUna festa di sport, 400 partecipanti. La seconda edizione della Ticino Ecomarathon è stata un successo rallegrato anche da un sole caldo e da una partenza nella nebbia che ha favorito i podisti. Una corsa fatta di storie, come quella di Azzurra Zago, trentaquattrenne ostetrica al San Matteo, che lo scorso anno era andata via dalla Canottieri in ambulanza per una frattura da stress al bacino che quest'anno ha concluso mano nella mano con l'amica Silvia Saletta 1h46'06. C'è poi quella del vincitore Alberto Rampulla 1h26'44 (21 km): «Lo scorso anno non sono riuscito a correrla, quest'anno invece ce l'ho fatta. Ho spinto sempre perché sono della Canottieri e volevo che fosse la mia società a vincere sul campo, non solo nell'organizzazione. Il tratto più bello? Dove c'è la polveriera, Santa Sofia, che è anche tecnico. Il più brutto? Al ritorno, quando nella ciclabile sono caduto, ma nulla poteva fermarmi». Alle sue spalle due runner che hanno corso con la maglia della Officina Ortopedica Pavese. «Di solito faccio i triathlon - spiega Tommaso Poletto - percorso molto bello in mezzo alla natura, tanti saliscendi». Riccardo Pezzetta ha chiuso appena dietro: «Corro da poco con Tommaso e vorrei fare un triathlon il prossimo anno. La Tem è una gara particolare, ho fatto enduro nel passato e questo tracciato me lo ricordava. Non semplice perché boschetti e salite rompevano il fiato, molto allenante». La prima donna sui 21 km è la lodigiana Francesca Boselli 1h37'34. «E' la prima volta che la correvo e mi è piaciuta molto. Sono stufa delle mezze su strada e la Tem mi ha colpito molto. Correre lungo il fiume è stupendo, meno i gradini del ponte Coperto». C'era poi una classifica particolare: grazie alla collaborazione con l'Università ed il Cral per tutti gli appartenenti a Unipv, è stata promossa una gara con classifica dedicata sulla 10 km non competitiva, vinta da Simona Fiorini, che correva con il Team Mediperson: "Gara molto bella, in una location eccellente. Al secondo anno di università sono contenta di aver vinto». Il primo uomo è Tommaso Panaccio, al secondo anno di magistrale di biologia ambientale: «Correre nel Parco del Ticino è affascinante». L'organizzatore Andrea Bazzo, stanco ma soddisfatto. «Si conclude al tramonto la seconda edizione di TEM, al quale hanno parte. Dalle note che ci erano state fatte nel 2016, abbiamo imparato ed umilmente fatto tesoro. Sono orgoglioso di dire che abbiamo realizzato quello che ci eravamo prefissati: far sì che TEM fosse una Festa per atleti, accompagnatori, soci della Canottieri e per la città. I primi a fare festa sono i ragazzi diversamente abili della Special Run organizzata con Coop Fai Il Ponte Vecchio. All'arrivo questi i commenti più frequenti: «Percorsi segnati molto bene», «ristori perfetti», «ottima assistenza», «merita!». I numeri che la Tem ha messo in campo: 57 volontari lungo i 60 km, 10 assistenti in bicicletta, 18 volontari del Parco del Ticino e della Protezione Civile, 400 partecipanti. «TEM 2017 è stata una festa non solo lungo i sentieri - chiude Bazzo - ma anche al campo base alla Canottieri Ticino Pavia che ci ha sostenuto al 100%. Una sinergia che si respirava anche al TEM Village tra gli stand dei nostri sponsor».Maurizio Scorbati