Hsl Derthona-Bon Bon Lu, pari inutile

TORTONAIl big match della Prima Categoria si chiude senza reti. Le due favorite del girone si annullano a vicenda sotto porta e vengono scavalcate in classifica dalla Gaviese, nuova capolista solitaria con 16 punti contro i 14 della Bon Bon Lu e i 13 di Felizzano e Hsl Derthona. La mancanza di reti non significa però passività in campo da entrambe le squadre, anzi, l'intensità è stata ottima, con un tempo per parte. Avvio tosto da parte della squadra dell'ex presidente del Derthona Flavio Tonetto, emozionato al ritorno nello stadio in cui svolse sei anni di gestione tra mille difficoltà («una grande emozione, un pubblico stupendo», ha detto a fine partita pensando alle 600 persone sugli spalti e ai cori continui, «ho due amori nella vita: mia moglie e il Derthona»), ripresa con forcing incessante dei bianconeri. Ma il risultato non si è mosso. Mister Mura conferma in blocco il 4-3-1-2 che sbancò Felizzano («Non potevo non dare spazio ancora a tutti loro», dichiara a fine gara. Poi in corsa ha fatto alcuni aggiustamenti, per poi passare, dopo l'uscita di Pellegrino per una sospetta lieve contrattura, a una sorta di 4-3-3 con Calogero che fatica a trovare posizione ma poi da esterno riesce a squassare la difesa, pur costringendo ad allargare a turno le altre punte. In questo canovaccio tattico, l'avvio è degli ospiti, subito pericolosi con una conclusione sotto misura di Pozzatello e poi con un'occasione enorme fallita da Morrone da centro area. Ci vogliono un'inzuccata di Bidone, fuori misura, per scuotere l'Hsl Derthona, oltre a una girata di Russo e una conclusione di Ghio. Nella ripresa, il tema tattico cambia, come detto, e calano molto alla distanza gli ospiti, che puntano solo a chiudersi e arrivano più a concludere, complice la buona difesa bianconera. Il finale è assalto, anche lucido, ma non preciso o poco fortunato. Si conteranno una dozzina di tiri negli ultimi dieci minuti, alcuni fuori misura, altri respinti sulla linea. E il pari non si sblocca. Domenica prossima turno di riposo per i bianconeri. Stefano Brocchetti