La Porsche rubata finisce in Svezia
BORGO PRIOLOAl danno di aver subito il furto dell'auto, una potente e costosa Porsche Carrera, si era aggiunta la beffa dell'incriminazione per simulazione di reato e truffa ai danni dell'assicurazione. L.S., l'imprenditore di Borgo Priolo finito a processo, se l'è cavata però con un'assoluzione piena. L'uomo, difeso dall'avvocato Luca Angeleri, si era rivolto ai carabinieri di Montalto per denunciare la sparizione della fuoriserie. Era il 19 maggio 2011. Tre anni più tardi, una concessionaria di Stoccolma segnalava che la Porsche, acquistata attraverso un autosalone di Berlino e poi rivenduta (per 35mila euro) era finita sotto sequestro per la sospetta provenienza furtiva. Alla vicenda si informava anche la polizia criminale tedesca (Kripo) la cui informativa portava all'indagine e al processo contro L.S., inguaiato dalla data sull'atto di vendita all'estero, antecedente quella della denuncia di furto. Ma nel corso del dibattimento, la difesa è riuscita a dimostrare che quel documento era sostanzialmente illeggibile e quindi non acquisibile come prova-chiave a supporto delle accuse. Il giudice Villani ha optato per il proscioglimento dell'imputato.