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PAVIASabato 14 ottobre si terrà la VII edizione della campagna "Io non rischio", iniziativa promossa dalla protezione civile nazionale che coinvolgerà 104 capoluoghi di provincia. L'obiettivo? Far conoscere l'operato della protezione civile, diffondere la cultura del volontariato, ma soprattutto rendere consapevoli i cittadini dei pericoli e delle buone pratiche di prevenzione in materia di calamità naturali. Ad ogni capoluogo di provincia è stato affidato un tema: a Pavia, "Io non rischio" sarà dedicata all'alluvione. Due i luoghi nei quali si svolgerà la campagna: piazzale Ghinaglia e la cupola Arnaboldi. «È importante oggi affrontare i temi che riguardano le calamità - ha spiegato Vittorio Poma, presidente della provincia di Pavia, durante la conferenza stampa di ieri nella sala Giunta del palazzo provinciale - non basta fare promozione e diffusione, ma occorre dare maggiore consapevolezza ai cittadini su come ci si deve comportare in caso di alluvione». «Il mutamento climatico non è una fissazione degli ecologisti - ha aggiunto poi Massimo Depaoli, sindaco di Pavia - è ormai evidente a tutti come le piogge si facciano sempre più rare e concentrate. Certamente bisogna evitare l'impermeabilizzazione del suolo e la costruzione di edifici in luoghi vietati, ma è necessario aumentare anche la conoscenza delle buone pratiche per la prevenzione». La storia di Pavia è fortemente legata alla storia del Ticino: «Il 1994 e il 2000 sono stati anni segnati da due grandi piene del Ticino. Nel '94 ci fu la tragedia, con due persone morte. Ma i danni del Ticino sono solitamente limitati, proprio grazie alle ampie aree di divagazione che il fiume ancora ha. Agli abitanti del Borgo Basso va riconosciuta una grande collaborazione, ma la prevenzione non è mai troppa». Dietro all'iniziativa, solo per il territorio della provincia di Pavia, ci sono 1600 volontari, suddivisi in 87 organizzazioni: «Abbiamo colori diversi sulle divise - ha detto Andrea Salvini, coordinatore protezione civile Pavia - ma quando c'è da intervenire per un'emergenza siamo tutti uniti come una grande squadra». Alla campagna aderiscono ben 8 organizzazioni di volontariato del territorio, che forniranno il loro supporto all'organizzazione e alla diffusione dell'evento: il gruppo Cri di Casorate Primo, il gruppo comunale protezione civile di Cava Manara e di Corteolona e Genzone, la Cri di Gambolò, il corpo volontari protezione civile di Gropello Cairoli, il gruppo comunale di protezione civile di Pavia, gli O.V.E.R. di Pavia e i Blue Life Vigevano Sub - gruppo di protezione civile di Vigevano.Giacomo Bertoni