Troppi civici "2" nella via A Landriano è protesta

LANDRIANOTroppi numerici civici uguali al suo, l'unico "vero" 2 di via Milano. Mentre gli altri, una volta contrassegnati da una barra e una lettera, come di solito avviene in questi casi per distinguere gli interni, col tempo si sono trasformati in altrettanti numeri 2. Senza alcuna distinzione. Un disguido che per Giuseppe Della Chiesa, 76 anni, si è trasformato in un incubo. «Suonano in continuazione per recapitare pacchi, libri, pizze - racconta -. Da qualche anno arriva anche corrispondenza che non è mia, portata da pony express che non conoscono la storia». Eccezione, spiega, per il portalettere delle Poste che invece sa dove recapitare esattamente la corrispondenza. Ma è l'unico. «La vicenda è iniziata molto tempo fa - riprende - quando per motivi di trascrizione notarile, si sono perse in questo tratto di strada le differenziazioni con il mio numero civico». Così, anche sulle altre sei porte, c'è semplicemente il numero 2. A nulla serve la targhetta, in evidenza, che il pensionato ha messo sulla sua porta: "Controllare prima il nome e cognome". Chi arriva vede il cancello della villetta che dà proprio sulla strada. E citofona. Il Comune, per ora, non ha modificato nulla. Così se 2 è il numero civico contestato, 32 sono invece le volte che Della Chiesa ha chiesto di parlare con la sindaca, Ivana Vacchini. Che «dopo 14 mesi» lo ha ricevuto, promettendo una rapida soluzione della vicenda. Come è andata a finire? «Ho dovuto chiedere l'intervento della prefettura, che mi ha dato ragione - si infervora il pensionato, che abita a Landriano da quasi 20 anni dopo una vita passata a Milano -. Ma non è stato sufficiente. Gli uffici hanno risposto che non capivano cosa volessi. Le numerazioni civiche sono regolamentate da una legge ben precisa. Non si può inventare o fare finta di nulla. E' tanto difficile ripristinare la numerazione originaria?» (g.s.)