Ausiliari ospedalieri, sì al reintegro
VOGHERAOpera Servizi è disposta a riassumere gli ausiliari ospedalieri licenziati dopo che l'Asst le ha dimezzato l'appalto (a favore di un'altra cooperativa, la Euro & Promos-Coopservice e dell'inserimento di 40 nuovi operatori socio sanitari nei reparti), ma ora tocca ai lavoratori delle strutture psichiatriche, fin qui sacrificati alla riorganizzazione sanitaria, valutare le condizioni del nuovo contratto che prevede 420 ore mensili di lavoro complessive. Il rischio, quindi, per il personale reintegrato è di lavorare e di guadagnare meno di prima.Qualcuno, in realtà, ha già rinunciato senza attendere l'esito del faccia a faccia di ieri mattina tra le organizzazioni sindacali di categoria e la coop forlivese. Alla fine, è stato firmato un verbale di incontro (non di accordo) che ribadisce la disponibilità di Opera al reintegro, mentre dovrà essere ridiscussa l'ipotesi di ricorrere al fondo integrativo salariale per rimpolpare stipendi da fame, o quasi. La riunione ha segnato anche il riavvicinamento, dopo le ruggini dei mesi scorsi, tra la Cisl, da una parte (rappresentata da Sandro Gattone), Cgil e Uil dall'altra (con Giancarla Molinari e Silvia Mattoteia). Anche se a bocce ferme il segretario provinciale cislino Domenico Mogavino ha voluto sottolineare che i margini di trattativa sulla riassunzione del personale ausiliari si sono aperti solo grazie alla breccia creata dall'intesa di agosto siglata dalla sola Cisl, senza l'adesione delle altre due sigle. (r.lo.)