Landriano, Vailog riasfalta le strade
di Giovanni ScarpawLANDRIANOLa Provincia (proprietaria della strada) autorizza, il Comune (sul cui territorio è il tratto) chiede, la logistica concede (e ci mette i soldi). Quello che conta, alla fine, è che si sono finalmente aperti i cantieri fra la Sp2 e l'ex statale 412. Dieci chilometri di asfaltatura, 250 mila euro di spesa, un mese di lavori. L'accordo fra piazza Italia-Comune-azienda (la Vailog) ha dato i suoi frutti, come annunciato dalla stessa sindaca di Landriano Ivana Vacchini. «La Vailog, società che si occupa di sviluppo immobiliare logistico, in accordo con le amministrazioni, ha finanziato i lavori per il rifacimento dello strato bituminoso e della segnaletica orizzontale». Un triplo passaggio necessario per avere il contante cash per rimettere a posto uno dei tratti di strada più disastrati della zona. Piazza Italia, dal canto suo, è stata ben lieta di concedere il nulla osta al Comune. Che, nel frattempo, aveva già strappato l'accordo all'azienda per finanziare l'intervento. Somma non proprio da nulla sia per le stremate casse provinciali, sia per quelle municipali. «Si tratta di un intervento importante e impegnativo dal punto di vista finanziario - spiega la sindaca -. Anche perchè non si limita a tappare le buche, ma consiste nel ripristino dello strato bituminoso, ormai completamente da rifare». Dieci chilometri rimessi a nuovo con lavori fino a fine mese, dal confine con il Milanese fino a via Paolo Baffi. Le strade della provincia di Pavia sono fra le peggiori della Lombardia e i lavori da fare sono tanti. E i soldi pochi. Così vengono sempre più coinvolti anche i privati. Anche il sindaco di Bascapè, Emanuela Curti, qualche mese fa, ha bussato alla porta di Snam - impegnata nella realizzazione di un gasdotto in zona - per riasfaltare una parte delle strade del paese. Accordo analogo per la riasfaltatura di un altra provinciale da incubo, la Sp 27 fra Giussago e Lacchiarella. In questo caso la triplice intesa Provincia-Comune-società privata (A2a, che ci ha messo 100 mila euro, ndr) ha portato al rifacimento di un tratto che da anni non vedeva più un intervento per mancanza di risorse. Nel frattempo, pneumatici, sospensioni e copri cerchioni saltavano inesorabilmente. Così gli enti locali, schiacciati fra patti di stabilità e mancanza di risorse, ricorrono sempre più spesso alle tasche dei privati per rimettere a posto le strade pubbliche.