«Bonifica Recology, nessuna dimenticanza»
VOGHERACaso Recology, Comune di Voghera e Provincia respingono al mittente i sospetti e le critiche sul presunto immobilismo e le amnesie degli enti locali a proposito del mancato ricorso ai finanziamenti regionali per la bonifica e la pulizia dell'area di Medassino, dove sono stoccate 6300 tonnellate di rifiuti; sospetti e critiche alimentati dalla risposta dell'assessore all'ambiente Claudia Terzi all'interrogazione presentata dal consigliere forzista Vittorio Pesato.«La questione così com'è stata posta avrebbe un senso se i contributi della Regione Lombardia fossero realmente a fondo perduto - avverte il sindaco Carlo Barbieri - mentre si tratta di risorse che dovremmo restituire, salvo poi rivalerci su chi ha causato il danno ambientale, vale a dire nella vicenda specifica una ditta che è fallita e quindi di fatto è insolvente. Ottenere soldi che vanno poi restituiti è relativamente facile, e le strade da percorrere sarebbero diverse». Dunque, per Barbieri, l'unica soluzione concreta e fattibile non consiste nello sperare in aiuti futuri in arrivo dal Pirellone, ma è piuttosto quella scaturita dalla recente riunione a Palazzo Gounela, che ha fatto registrare un sostanziale accordo tra Comune, Provincia e proprietà del capannone (la famiglia Zonca). «Il primo passo - ribadisce il sindaco - è quello di insistere con il curatore affinchè la procedura fallimentare venga chiusa al più presto e in tal senso ci stiamo già muovendo. A quel punto, potendo disporre del bene in oggetto, verrà definito un protocollo di intervento per fissare tempi e modalità dello smaltimento».Per Vittorio Poma, presidente della Provincia, «la risposta della Terzi è fuori luogo. Gli enti locali non hanno chiesto i finanziamenti, semplicemente perchè non potevano farlo, visto che l'area è tuttora vincolata alla curatela fallimentare. Dunque, non c'è alcuna titolarità da parte nostra e del Comune di Voghera per intraprendere un'iniziativa del genere. Nuovi scenari si apriranno una volta superato questo ostacolo, e la Provincia è ovviamente pronta a mettere a disposizione i 237mila euro della fideiussione bancaria per coprire parte dei costi della bonifica».