Via ai controlli di vicinato contro reati e degrado

SANNAZZARO «Le attività di prevenzione, se fatte insieme ai vicini di casa, funzionano meglio e ci guadagnano pure le buone relazioni»: Lo dice il sindaco Roberto Zucca nell'annunciare il progetto "Controllo di vicinato", azione volontaristica che mira a coinvolgere i cittadini nei programmi legati alla sicurezza e al decoro urbano. «Rifacendosi a esperienze analoghe già felicemente sperimentate nel Milanese e nel Lodigiano, anche se non manca qualche esperienza in provincia di Pavia, si vuole creare un rete territoriale di volontari che fornisca supporti di controllo e di informazione al Comune, alle forze dell'ordine, alla polizia locale, attraverso un programma di sicurezza partecipata che ha messo a punto, già dal 2013, l'Associazione controllo di vicinato, già attiva nel Milanese, alla quale contiamo di associarci». L'attività sarà però differente da quella dei volontari civici, che perlustrano le strade. «Vogliamo creare dei gruppi di famiglie, pensionati, giovani maggiorenni che abbiano a cura la zona dove risiedono - continua Zucca -. Si impegneranno a segnalare con un filo diretto problemi e fenomeni che minacciano la sicurezza, eventuali presenze sospette, problemi rionali, eventuali anomalie strutturali. Per ogni problema individuato disporranno di numeri ed elementi di accesso per infornare in tempo reale l'interlocutore interessato in relazione al tipo di problema riscontrato. I referenti saranno i carabinieri in caso di sicurezza, l'amministrazione comunale per problemi sanitari e infrastrutturali. Insomma, l'obiettivo è creare un universo di mille occhi puntati sulla città». Il metodo? «L'Associazione controllo di vicinato presenzierà all'incontro pubblico che convocheremo a breve per trovare volontari - spiega il sindaco - Poi i gruppi di zona potranno disporre di un "tutor" che provvederà periodicamente ad impartire le nozioni necessarie per mettere in pratica il progetto che diverrà, se ci riusciremo, un ulteriore elemento da sommare ai già ottimi risultati riscontrati a Sannazzaro in termini di sicurezza e prevenzione».Occorrono gruppi rionali di volontari, famiglie disposte a vegliare sul quartiere comunicando con le istituzioni telefonicamente o con la rete telematica e con garanzia di tutela dell'anonimato. In certi casi la partecipazione è talmente sentita che gli stessi volontari, dal prezioso lavoro di controllo sono arrivati ad organizzare vere e propri momenti di aggregazione con feste rionali. Sannazzaro vuole seguire l'esempio.Paolo Calvi