Gli acquerelli di Unitre per costruire Casa Adelia

PAVIA Un anno fa è stato posato il primo mattone di Casa Adelia, la casa pensata dall'Anffas per i disabili intellettivi che invecchiando diventano ancora più fragili. E hanno bisogno di una casa pensata per loro, per potersi ancora muovere ed essere, almeno in parte, autosufficienti. E la settimana scorsa grazie agli acquerelli donati e messi in mostra dagli allievi del corso di acquarelli dell'Unitre di Pavia, coordinati dal maestro Giamarino Rocchini si è aggiunto un tassello in più. «Grazie alla mostra mercato in Santa Maria Gualtieri abbiamo raccolto 1885 euro - spiega la consigliera Anffas Piera Orofino - un valido contributo per la realizzazione di "Casa Adelia - casa mia". E ringraziamo anche la Pasticceria Vigoni che ha offerto un ricco rinfresco alla giornata inaugurale».La villetta con giardino si trova in via Genova, al quartiere Vallone. È stata ceduta in comodato trentennale da una famiglia socia dell'Anffas Pavia e prenderà il nome della mamma della ragazza che ha donato la casa. Vi saranno trasferiti gli ospiti della comunità Scala: «La comunità si trova in un appartamento, in condominio - spiega Orofino -la sede non è più adeguata alle esigenze degli ospiti: l'ascensore è inaccessibile, ci sono gradini, solo due balconcini per prendere aria. Nella nuova sede ci sono un grande giardino e la possibilità entrare e uscire senza gradini, c'è l'ascensore accessibile anche in carrozzina». Casa Adelia è stata pensata sulla base di uno studio realizzato a Trento che prevede porte con maniglie particolari, pavimenti colorati per facilitare l'orientamento, separazione tra cucina e sala con colori delle pareti diverse, punti luce messi in modo che non abbaglino nessuno ma facciano vedere bene gli oggetti, un sistema di domotica efficiente.I lavori sono ancora in corso e, si spera, finiranno a dicembre. Anffas ha già raccolto circa un terzo del necessario per chiudere il progetto, oltre ai 120mila euro donati dalla fondazione Cariplo con il bando Erogazioni emblematiche minori 2015 che copre parte della ristrutturazione dell'immobile, ma la strada è lunga. «Siamo a buon punto - spiega Orofino - Lunedì si sceglieranno i colori con lo Studio Delbò». Al piano terreno ci sarà la zona giorno, sopra le camere, quattro doppie e una singola, la stanza dell'operatore. La casa ospiterà i nove ragazzi attualmente inseriti nella comunità socio sanitaria della Scala. Casa Adelia si aggiunge così agli altri centri Anffas: Casa satellite a Pavia Ovest, casa-scuola per i ragazzi che devono avviarsi all'autonomia, la comunità socio sanitaria Loghetto che ospita sette disabili e Casa Silvana, in via Maggi, 10 utenti e due posti per i ricoveri in sollievo.