Appello a Sala per la grana ambulanze

VIGEVANOCaso ambulanze: la politica cittadina preme sul sindaco per tutelare le associazioni di volontariato in ambito sanitario. Dopo l'affidamento, da parte dell'Asst Pavia (ex Azienda ospedaliera) del servizio di emergenza urgenza nonché quello di trasporto sanitario ordinario alla cooperativa First Aid One Italia, le associazioni Croce Rossa, Croce Azzurra e Croce Verde hanno visto calare in modo drastico le chiamate da parte del 118. Diminuendo il carico di lavoro, ora la sostenibilità delle associazioni è a rischio, e, prima ancora, lo sono i posti di lavoro degli operatori a contratto. «I dipendenti in Croce Rossa Vigevano - spiega Marco Cerri, consigliere e responsabile comunicazione Cri Vigevano - sono 14. Un dipendente costa all'azienda circa 16 euro l'ora, somma che comprende le imposte, il costo di gestione del personale, gli accantonamenti del Tfr e così via. Al momento non è possibile fare previsioni su cosa succederà dopo l'affidamento alla First Aid di Pesaro, certo guardiamo questo scenario con preoccupazione. Andiamo avanti, continuiamo nostra attività soprattutto per il trasporto infermi, privati e simili. Non abbiamo intenzione di licenziare nessuno e faremo di tutto per evitarlo». Questo, in sostanza, sarà il punto che aprirà i lavori del consiglio comunale previsto per questa sera: Arianna Spissu ed Emanuele Corsico Piccolini (partito Democratico) chiederanno all'assessore Antonietta Moreschi se sono stati presi contatti con l'Asst di Pavia in merito all'affidamento del servizio di emergenza urgenza, se il Comune è interessato, in che modo e con quali tempistiche al futuro delle associazioni vigevanesi e se ritengono opportuno un confronto diretto tra i responsabili delle associazioni vigevanesi, il direttore generale di Asst Pavia e l'assessore Moreschi. «Non si può contestare nulla del bando - aggiunge Vincenzo Battista, vicepresidente della Croce Verde - noi abbiamo partecipato perché era insostenibile. La nostra tariffa è di 33,50 a prestazione, è in vigore dal 2006, anche se, nel frattempo, Regione Lombardia l'ha aggiornata a poco più di 46 euro. La First Aid ha vinto proponendo, compreso il ribasso, circa 26 euro. Noi però non abbiamo dipendenti, il nostro è tutto volontariato. Non credo che sindaco o assessore possano risolvere il problema, se così vogliamo chiamarlo. Io penso solo che dovranno vigilare sul loro operato, controllare cioè se, con un costo così ribassato, siano davvero in grado di offrire un servizio dignitoso». «La First Aid One Italia - aveva già dichiarato Raffaele Gori Aceto, presidente della Croce Azzurra ma anche segretario cittadino della Lega Nord - ha vinto l'appalto Asst ed in questo momento siamo a rischio dipendenti: se ci vengono negati in toto i servizi secondari (tutti quei servizi esclusa l'emergenza urgenza, ndr) dovremo rivoluzionare la struttura. In tutto abbiamo una decina di dipendenti».Sulla "rivoluzione ambulanze" la Lega Nord e Forza Italia hanno presentato una mozione, che però verrà discussa, probabilmente, in uno dei prossimi consigli comunali. La politica locale è impegnata su questo fronte: oltre a Gori Aceto, in Croce Azzurra c'è anche Marco Comolli, consigliere comunale del Carroccio. Selvaggia Bovani